Gossip di Palazzo

Toti Lombardo come il Trota: i 'figli di' in politica

Toti LombardoRaffaele Lombardo schiera in politica suo figlio Toti Lombardo, che scende in campo per le prossime regionali della Sicilia con la lista dell'Mpa a sostegno del candidato presidente Gianfranco Micciché. E dire che l'ex governatore aveva negato tutto: "È una sciocchezza. Non è nei progetti miei, ma soprattutto non è nei progetti di mio figlio, lo dicono solo per fare spaventare i candidati delle nostre liste". Qualcosa deve essere cambiato da quando si sono diffusi i primi rumors, perché ora la candidatura è ufficiale, con tanto di manifesti di propaganda completi di slogan della campagna "Liberi di crederci". C'è chi parla di nepotismo alla Bossi e paragona Lombardo junior al Trota, ma i ben informati negano qualsiasi tipo di analogia con l'ex consigliere leghista. Studente universitario 23enne, Toti pare sia apprezzato per la sua personalità, la sua intelligenza e il suo spirito di squadra. Caratteristiche riscontrabili - a onor del vero - più facilmente nel padre (sangue non mente) che in Renzo Bossi.

Barbara BerlusconiItalia patria dei raccomandati, dice qualcuno, meglio se si fa tutto in famiglia. Ma guai a tacciare Cristiano Di Pietro di essere un "figlio di papà" raccomandato: a difendere l'onore e l'impegno del figlio ci pensa Antonio Di Pietro, che si assume piena responsabilità quando dice che si è fatto dieci anni di gavetta prima di presentarsi alle regionali (del Molise, nel 2011). Di figli raccomandati sembra esserne pieno il paese. Sorvolando sulla sdoganata famiglia Berlusconi - dove ognuno ha il suo posto, dal primogenito Piersilvio alla più giovane Barbara - Geronimo La Russa, figlio di Ignazio La Russa (ex ministro della Difesa), è forse l'esempio più calzante: a soli 31 anni ha accumulato una quantità impressionante di incarichi e consulenze in gran parte delle società del padre, senza contare il suo incarico come vicepresidente dell'automobile club di Milano. Per lui ancora niente politica in vista, ma le elezioni del 2013 potrebbero riservarci delle sorprese.

Alessandra MussoliniAlla lunga lista dei "figli di", si vanno ad aggiungere i "nipoti di" (Giuseppe De Mita e Alssandra Mussolini), fino ad arrivare ai raccomandati di famiglia non votati alla politica: Piero Marrazzo (figlio dello storico giornalista Rai), Umberto Previti, Michel Martone (pare segnalato a Dell'Utri dal padre stesso). Elio Mastella (figlio di Clemente, indagato per lo scandalo sanità in campania), a scanso di equivoci, di fronte ad un inviato de Le Iene mancava poco mostrasse il suo 740: "Io non sono il figlio di un boss: sono un ingegnere con un contratto da metalmeccanico inquadrato al settimo livello in Finmeccanica. Guadagno 1.800 euro al mese. Il mio lavoro non dipende da mio padre. Conosco due lingue, mi sono laureato con 110 e lode a 24 anni. Non ho fatto nessuno studio privato, sono sempre andato nelle scuole pubbliche". Basterà la buona fede?

Yahoo! Notizie - Il Bossi-gate

Indagati Umberto Bossi e i suoi figli: "Truffa allo Stato"Milano (TMNews) - Non si placa la bufera giudiziaria che si sta abbattendo sulla Lega Nord: nel mirino degli inquirenti è infatti finito anche il senatur Umberto Bossi, indagato per truffa ai danni dello Stato. Sotto inchiesta anche i due figli di Bossi, Renzo e Riccardo, per i quali i magistrati ipotizzano il reato di appropriazione indebita, e il senatore del Carroccio Piergiorgio Stiffoni, accusato di peculato. Al centro delle indagini i rimborsi elettorali ricevuti dal partito e gestiti con una certa di

Ricerca

Le notizie del giorno