Volo di Stato a “scrocco” per Debora Serracchiani

Si torna a parlare di privilegi della Casta. Il dito è puntato contro Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, che paradossalmente aveva iniziato la sua carriera mettendo in discussione le prassi di un vecchio modo di intendere la politica in seno al Pd, invocando un rinnovamento sia nei personaggi, sia nelle pratiche.
Il caso attorno al quale si sono sollevati gli esponenti del Movimento 5 Stelle con una formale interrogazione, è la presenza della Serracchiani come ospite del presidente del Consiglio Enrico Letta sul volo di Stato da Trieste a Roma.
A Trieste
, infatti, lo scorso 26 novembre si era tenuto il vertice Italia-Russia, a cui aveva partecipato insieme a Enrico Letta e Vladimir Putin. Alle 17 la Serracchiani era ancora nel capoluogo friulano, ma alle 21 la si è vista tra gli ospiti di “Ballarò” negli studi Rai di Roma. La trasmissione, si sa, è in diretta.
Dunque, come ha fatto a spostarsi in tempi record? È la domanda che ha posto il consigliere regionale Cristian Sergo, che si è dato un gran daffare a individuare gli aeroporti e gli orari dei voli possibili per raggiungere Roma in tempo utile. La risposta è semplice, ma apre a molte critiche.
Per la Serracchiani l’episodio “rientra nella prassi”: lo prevede il Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stata, a suo dire, l’occasione per proseguire i colloqui di lavoro iniziati a Trieste.

Non sono dello stesso parere le redazioni del Gazzettino di Trieste e di Libero, che hanno riportato la notizia: la Serracchiani avrebbe viaggiato “a scrocco”, a spese delle italiani. Non solo all’andata, ma anche al ritorno il giorno successivo, spesata dalla Rai.
Alla puntata di “Ballarò”, dedicata alla questione della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore della Repubblica e al ritiro della delegazione di Forza Italia dalla maggioranza, Debora Serracchiani aveva partecipato non come presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, ma come rappresentante del Partito democratico.

Il quotidiano Libero aveva denunciato anche il caso della presenza dell’onorevole Laura Boldrini sul volo di Stato diretto a Johannesburg per la cerimonia di commemorazione di Nelson Mandela, ma ricordiamo che si tratta della terza carica dello Stato. In questo caso il direttore Belpietro accusa la governatrice di aver utilizzato l’aereo presidenziale “per farsi gli affari propri quasi fosse un taxi gratuito; o meglio pagato da altri (ovviamente noi)”.

La Serracchiani, però, non vi intravvede nessuno scandalo. E non lo è, se si confronta il caso con altri ben più incresciosi episodi a cui la classe politica ci ha abituati. Ma una questione di coerenza e di correttezza, questa sì.

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