Madonna contro M.I.A. al Superbowl

(KIKA) - LOS ANGELES - La finale del Superbowl è praticamente una religione per gli statunitensi: le città che ospitano le squadre finaliste si vestono a festa, la gente si riunisce per guardare la partita, gli artisti più famosi vengono chiamati a esibirsi al centro dello stadio davanti a un pubblico osannante. Quest'anno, il grande onore è toccato a Kelly Clarkson, alla rapper M.I.A. e alla popstar per eccellenza: Madonna.

Se Kelly Clarkson ha commosso tutti nell'esecuzione dell'inno nazionale, l'esibizione di Madonna è stata, come al solito, particolarmente curata e in qualche modo "teatrale", uno spettacolo nello spettacolo, con la cantante impegnata a cantare e ballare, senza risparmiarsi, come in ogni suo concerto.

M.I.A., invece, ha scelto un modo molto personale per farsi ricordare: un gestaccio, il classico dito medio, nel bel mezzo della sua esibizione. Un comportamento stigmatizzato da tutti: (tele)spettatori, ma anche responsabili del Superbowl, che si sono scusati con il pubblico. Non solo: il gestaccio ha fatto arrabbiare anche Madonna.

Per l'importanza che il Superbowl riveste negli Stati Uniti? Forse. Ma più probabilmente perché tutto il clamore suscitato dal gestaccio di M.I.A. ha messo in ombra la grandiosa esibizione di Madonna, che da protagonista si è ritrovata a essere una mera comparsa, di cui molti hanno notato non tanto il dispendio di energia quanto l'età che avanza, anche per lei. Che tristezza.

Sic transeat gloria madonnae...


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