Frankenweenie curiosita Tim Burton

30 anni dopo l'indimenticabile corto girato con la Disney, Tim Burton torna al passato per completare ciò che all'epoca non riuscì a finire. Frankenweenie. Candidato agli Oscar come Miglior Lungometraggio Animato, il film è finalmente uscito nei cinema d'Italia, anche in 3D, ridando vita a quella plastilina che nel 2012 aveva già raccolto consensi di critica e pubblico con Paranorman.

Commovente storia in bianco e nero su un ragazzino e il suo adorato cane, Frankenweenie omaggia i mostri del cinema degli anni 40 e 50, facendo resuscitare il quadrupede Sparky grazie un esperimento alla Frankenstein. Peccato che il piccolo Victor voglia nascondere la sua riuscita e rivoluzionaria scoperta, senza però riuscire nell'intento. Quando Sparky uscirà allo scoperto, infatti, i compagni di scuola di Victor, gli insegnanti e l'intera città scopriranno che "tenere al guinzaglio una nuova vita" può essere... mostruoso.

Queste, per festeggiare l'arrivo al cinema di un vero e proprio gioiello animato e la geniale fantasia del suo creatore, le tante curiosità che lo contraddistinguono. Tanto da tramutare Frankenweenie in qualcosa di speciale, rispetto alla concorrenza animata di stagione:

• Frankenweenie prosegue la tradizione degli altri film d’animazione in stop- motion di Tim Burton: La sposa cadavere e Nightmare Before Christmas, entrambi candidati al premio Oscar®.

• La stop-motion è uno degli stili di animazione più datati. Frankenweenie presenta 24 fotogrammi al secondo: ciò significa che l’animatore deve fermarsi e posizionare il pupazzo 24 volte per filmare un secondo di azione. In media, un animatore realizza 5 secondi di animazione a settimana. Gli animatori possono lavorare contemporaneamente a più di una scena, utilizzando diversi pupazzi che raffigurano lo stesso personaggio. In questo film 18 animatori hanno lavorato indipendentemente gli uni dagli altri, nello stesso momento.

• Frankenweenie è il primo film d’animazione che Tim Burton ha diretto per la Disney.

• Tutti i personaggi di Frankenweenie sono basati sui disegni di Tim Burton, alcuni dei quali erano stati realizzati dal regista nel 1984, l’anno in cui è uscito il cortometraggio live-action di Frankenweenie; altri disegni sono stati invece specificamente concepiti per questo nuovo lungometraggio animato.

• Il cast dei doppiatori nella versione originale del film comprende quattro attori che avevano già lavorato con Burton precedentemente: Winona Ryder (Beetlejuice, Edward mani di forbice), Catherine O’Hara (Beetlejuice, Nightmare Before Christmas), Martin Short (Mars Attacks!) e Martin Landau (Ed Wood, Il mistero di Sleepy Hollow).

• Lo scenografo Rick Heinrichs vanta una lunga collaborazione con il regista e produttore Tim Burton, con cui ha lavorato in diversi altri film, fra cui Il mistero di Sleepy Hollow che gli è valso un Oscar®; i cortometraggi Vincent e Frankenweenie; i lungometraggi Pee-wee’s Big Adventure, Beetlejuice, Edward Mani di forbice, Batman – Il ritorno, Nightmare Before Christmas e Il pianeta delle scimmie. Recentemente Heinrichs ha ideato le scene del film live action diretto da Burton Dark Shadows.

• I classici del cinema horror degli anni ’30 fra cui Frankenstein e Dracula, hanno ispirato i nomi dei personaggi del nuovo film di Tim Burton: Victor, Elsa Van Helsing, Edgar “E” Gore e il Signor Burgemeister.

• Per il film sono stati creati oltre 200 pupazzi e set, con ben 17 Victor e 12 Sparky. Poiché ogni animatore ha lavorato indipendentemente alle diverse scene, è stato necessario creare molteplici sosia, oltre ai pupazzi “di scorta” nel caso si fossero rotti.

• L’Ospedale dei pupazzi di Frankenweenie era sempre pieno. Per mesi, i più abili modellatori hanno trascorso il tempo a riparare gli arti, ad aggiustare i capelli e l’epidermide, a rammendare costumi strappati o logori. La squadra ha trovato persino il tempo di creare i pupazzi “generici” che popolano lo sfondo delle -scene del film, nonché alcuni dei personaggi principali.

• Il primo pupazzo ideato per il film è stato Sparky e le sue dimensioni hanno stabilito lo standard di tutto il film. Tim Burton aveva un’idea molto precisa rispetto al personaggio di Sparky che a suo avviso doveva muoversi e comportarsi come un cane vero. La sua struttura era molto complessa e gli artisti sono riusciti a ridurlo al massimo, ottenendo una dimensione di circa 10 centimetri, senza penalizzare il suo comportamento e la personalità che doveva esprimere nella storia. Dopo aver deciso le misure, sono state stabilite anche le dimensioni degli altri personaggi e dei set.

• Artisti di grande talento hanno trasformato i disegni originali di Tim Burton in sculture tridimensionali fatte di lattice e silicone. I loro costumi sono stati cuciti con punti in miniatura, in linea con le dimensioni di tutto il film. Le parrucche sono state realizzate con ciocche di capelli umani applicate una a una, affinché le capigliature dei pupazzi risultassero realistiche. All’interno dei pupazzi c’è una struttura metallica che funge da scheletro e fornisce agli animatori la possibilità di muoverli e di farli recitare con incredibile veridicità e accuratezza.

• Il film è ambientato nell’immaginaria cittadina di New Holland, un tipico complesso residenziale degli anni ’70, che ricorda Burbank, in California, dove il regista Tim Burton è cresciuto. Il mulino a vento sulla collina che sovrasta la città è un tipico elemento delle Giornate Olandesi che ogni anno vengono celebrate a New Holland.

• I set del film sono stati costruiti su vari tavoli da lavoro. La maggior parte degli oggetti in miniatura presenti nei set sono stati costruiti, dipinti e rifiniti manualmente.

• La musica di Frankenweenie è stata composta da Danny Elfman, la cui collaborazione con Tim Burton risale al 1985, anno in cui l’artista ha composto la colonna sonora di Pee-wee’s Big Adventure. Da quel momento Elfman ha composto la musica di tutti i film di Burton, a eccezione di Ed Wood e Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street.

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