Viaggio tra i migliori ospedali italiani

(Fotolia)Gli ospedali sono un po' come i ristoranti: dove vai trovi una qualità diversa. Magari uno è specializzato nel pesce e l'altro fa la pizza. Le strutture sanitarie, invece, si differenziano in base al primario, all'equipe o all'intera direzione. Insomma, farsi curare spesso è un terno al lotto in Italia. Lo dicono anche i dati raccolti dall'agenzia nazionale sanitaria nel 2010 e che forniscono quattro "classifiche" delle strutture ospedaliere in base a quattro categorie d'intervento.

Nord batte Sud, un luogo comune vero. La prima realtà che emerge dai dati raccolti è che il luogo comune che gli ospedali del nord Italia siano meglio di quelli del meridione non è un luogo comune. Con le giuste isole felici (o infelici), con le eccezioni che confermano la regola, purtroppo i dati mostrano una maggiore qualità in un numero ben più alto di ospedali del nord Italia rispetto a quelli del Sud. Ma vediamo un po' queste classifiche.

Partorire a Monza conviene. Qual è l'ospedale dove i bambini nascono naturalmente, senza l'utilizzo del taglio cesareo? E' il Vittorio Emanuele III di Monza, dove solo il 4,20% dei parti avviene con taglio cesareo e che precede il S. Leonardo di Napoli (4,40), e l'ospedale generale di zona di Macerata (5,40). Quarto l'Ospedale Civile Palmanova di Udine e quinto il Ca' Foncello di Treviso. Chiudono la classifica, con oltre l'80% di tagli cesarei, Villa Maione di Napoli (80,50%), il Serena di Palermo (83,80) e la casa di cure Orestano, sempre di Palermo, con ben il 90%.

Parto e salute, guarda il video

Piùallergie per bimbi nati con cesareoRoma, 14 lug. (Adnkronos Salute) - Da ricerca dellUniversità Cattolica di Piacenza, il parto naturale migliora microflora batterica


Una cistifellea tra Bergamo e Perugia.
Farsi asportare la cistifellea? Se potete andate a Bergamo o Perugia. Sono, infatti, il policlinico San Pietro di Bergamo e l'ospedale Città di Castello di Perugina ad avere il 96,90% di questi interventi fatti scegliendo la modalità meno invasiva, cioè la laparoscopia. Seguono il SS. Antonio e Biagio di Alessandria con il 96,70%, come il SS. Trinità di Pescara e il Policoro di Matera. Fanalini di coda, questa volta, i virtuosi ospedali del nord, con l'ospedale privato Nigrisoli di Bologna dove appena un 4,50% degli interventi viene fatto in laparoscopia.

Per il femore fermarsi a Genova. Quante operazioni per la frattura del collo del femore avvengono entro 48 ore dal ricovero? A Villa Scassi a Genova il 93,90% dei casi, poco più di quelli presso l'ospedale S. Francesco d'Assisi di Salerno (93,30), mentre scendendo troviamo un dominio delle strutture del nord, con l'ospedale di Brunico, la Poliambulanza di Brescia e l'ospedale Di Montecchio a Vicenza. Al sud, invece, i due peggiori, con l'ospedale di Cosenza fermo a 1,20%, mentre il San Biagio di Marsala chiude all'1%.

Bypass mortale. Farsi innestare un bypass aortocoronarico non è un'operazione di tutti i giorni e ha i suoi rischi. Tra questi una potenziale mortalità nei 30 giorni successivi l'operazione. Se, però, si viene operati all'ospedale Mazzini di Teramo le probabilità di morte sono solo dello 0,20%. Poco più alto (lo 0,6%) se si viene operati all'ospedale universitario di Bologna e agli ospedali Riuniti di Trieste. Ben diversa la situazione si se va all'ospedale San Carlo di Potenza (8 morti ogni 100 operazioni) e al Montervergine di Avellino (8,20%).

Duccio Fumero

Sanità, notizie in video

Sanità, Balduzzi a Napoli: superare diseguaglianze fra territoriNapoli (TMNews) - I criteri con cui sono ripartiti i fondi del sistema sanitario nazionale vanno rivisti. L'annuncio è arrivato dal ministro della Sanità Renato Balduzzi in visita a Napoli, a pochi giorni dallo scandalo che ha scosso la sanità partenopea con l'arresto del primario di Ortopedia dell'ospedale Cardarelli, Paolo Iannelli. "Io ho avanzato alle Regioni la proposta di dedicare uno spazio, tra i progetti del servizio sanitario nazionale, alla considerazione di come si possono superare le diseguagl


Calabria, Scopelliti indagato per sanità: "Chiarirò presto"Catanzaro, (TMNews) - Avviso di garanzia per il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, riguardo al suo ruolo di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro della sanità. Con lui indagate altre 4 persone. La Procura della Repubblica di Catanzaro gli contesta di aver preso alcuni provvedimenti senza il parere preventivo del "tavolo Massicci", piattaforma in cui governo e regioni collaborano per il rientro debito sanitario. Fra gli accordi contestati la stipula del "Patto di Legi

Ricerca

Le notizie del giorno