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  • La migliore sanità in Italia

    La speranza è che la sanità italiana oggi non sia quella di domani. Ma non c'è da essere ottimisti. Quando si è trattato riformare la giungla dei costi e della qualità della sanità della penisola anche l'utimo governo di tecnici, come quello uscente di Mario Monti, è riuscito a intervenire di solo con la spending review. Quindi tagli e riduzioni di spesa che non sono stati quella riforma strutturale del settore che da almeno quindici anni tutti invocano per garantire un servizio sanitario pubblico di qualità. "La riduzione di spesa in sanità che abbiamo visto in questi ultimi due anni non è un miglioramento dell'efficienza, ma solamente l'effetto della crisi", sostiene Nicola Salerno del Cermlab, il think tank che si occupa di economia e società che ha prodotto diversi rapporti e analisi sulla spesa sanitaria e l'efficienza dei servizi erogati. Si può quasi parlare di un effetto-paura: perché non si sa se si troveranno nuovi modi per finanziare il servizio sanitario e perché le singole

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  • Quanto contano le dimensioni?

    Ci sono caratteristiche che nella scelta di un partner ideale, almeno su base estetica, fanno pendere l'ago della bilancia in una direzione piuttosto che in un'altra. Così, per esempio, qualche donna trova più affascinate uomini dalla carnagione scura e dagli occhi nerissimi, per altre invece il sex symbol deve avere pelle chiara e occhi di ghiaccio. Ma oltre a tratti del viso, portamento, larghezza delle spalle e muscolatura, ci sono altre caratteristiche che a livello estetico influenzano l' attrattività di un maschio? Per esempio, un team di biologi australiani si è chiesto che ruolo abbia anche l'annosa questione della lunghezza del pene. Lo studio secondo cui anche le dimensioni degli organi genitali contribuiscono a determinare il fascino maschile è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).

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    Il punto di partenza dell'analisi dei ricercatori è stato questo: l' organo genitale maschile, esterno e non

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  • Come nascondere messaggi nelle foto di Facebook

    (Reuters)Nel regno della condivisione sfrenata arriva uno strumento per far circolare messaggi in pressoché totale segretezza: Secretbook. L'idea è dello studente di informatica della Oxford University Owen Campbell-Moore, che ha messo a disposizione un'estensione per il browser Chrome che consente di nascondere brevi messaggi all'interno delle foto condivise su Facebook. L'unico modo per sbloccare il contenuto è conoscere la password associata. Abbiamo giocherellato con lo strumento e funziona: una volta scaricata l'estensione, è sufficiente riavviare la pagina del social network e premere ctrl+alt+a. Compare a quel punto una finestra con cui caricare l'immagine, digitare il messaggio segreto e scegliere una password. La foto è così pronta per essere condivisa e chi è a conoscenza del giochino non deve far altro che digitare nuovamente ctrl+alt+a e inserire la password.

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    " La tecnica Jpeg Steganography è stata utilizzata più volte in passato, ma

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  • Meteo e nuvole, gli sforzi per prevedere il tempo

    Marzo, nuvoleprimavera, sole, alberi fioriti. E invece no: marzo, pioggia, neve e gelo, come insegna la cronaca degli scorsi giorni. Il tempo, si sa, è imprevedibile e le previsioni hanno un margine di incertezza. Alcuni fattori fondamentali, che sono importanti non solo nel tempo meteorologico ma a lungo termine anche nel clima, sono estremamente difficili da studiare. Tra questi ci sono le nuvole. Oggetti così misteriosi da interessare persino il Cern, dove l' esperimento Cloud cerca di far luce sui meccanismi di formazione delle nuvole e di capire il loro ruolo sul cambiamento climatico (una previsione globale a lungo termine).

    I PROTOTIPI CHE (FORSE) NON VEDREMO MAI

    Ma al Cern non sono gli unici a interessarsi di nuvole: il team di David Romps della University of California di Berkeley, per esempio, dal 2011 si è concentrato sullo studio della velocità verticale delle nuvole, ovvero indaga il modo in cui queste masse si innalzano nel cielo, mentre quello di Yen-Ting Hwang della

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  • Ho quindici anni e bevo, che male c’è?

    (Getty Images)Ormai si ragiona nell’ottica di chi non ha provato l’alcol. Un approccio capovolto solo rispetto a ieri, quando i rapporti sull’adolescenza valutavano la percentuale dei giovani italiani che amavano il bicchiere. A dirlo l’ultimo rapporto Hsbc-Italia, basato sui più recenti dati a disposizione, quelli del 2010. Sotto la lente, i comportamenti diffusi in tre fasce d’età critiche per lo sviluppo delle dipendenze: 11, 13 e 15 anni. Ebbene, dai dati risulta che solo il 20 per cento dei giovani di 15 anni non consuma abitualmente bevande alcoliche. Come a dire: non è più un trend né una moda. Bere, e tanto, è ormai un’abitudine sdoganata a cui appiccicare l’etichetta della normalità.

    TUTTI I CONSIGLI PER MANGIARE SANO E NON PESARE SUL PIANETA

    Il report, incluso nel progetto del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità battezzato Guadagnare salute, è basato su cifre massicce: 75mila questionari dstribuiti agli studenti di quasi 4.000 classi d’Italia. Ovviamente, la tendenza

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  • Giornata mondiale dell’autismo, sfatiamo qualche mito

    autismo__quanto_ne_sai_850Oggi molti edifici del mondo s’illumineranno di blu per ricordare che ci sono persone per le quali interagire con gli altri può essere una sfida. È, infatti, la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, un disturbo dello sviluppo dell’organizzazione cerebrale la cui incidenza è in costante aumento: colpisce circa un nuovo nato su 150, soprattutto maschi (con un rapporto di 4:1). Autismo tuttavia è un termine non corretto per descrivere l’eterogeneità di questa patologia, soprattutto secondo la nuova, quinta, edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (Dsm V), il manuale di riferimento per tutti i disturbi riguardanti la sfera della salute mentale.

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    Nella nuova edizione”, ci spiega Giovanni Valeri, neuropsichiatra infantile dell’ Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, “ sono raccolte sotto il nome di Disturbi dello spettro autistico tutta una serie di patologie che prima erano divise in cinque diverse

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  • L’attacco hacker che sta rallentando Internet

    La notizia è questa: i server di Spamhaus, un servizio internazionale di filtraggio spam, sarebbe sotto un attacco Ddos (Distributed Denial of Service) da parte del Web host olandese Cyberbunker, accusato di essere il covo ideale per gli spammer. In segno di rappresaglia, gli attaccanti starebbero intasando la Rete con una bomba virtuale da 300 Gigabit al secondo lanciata dai loro server. L'offensiva più grave nella storia di Internet, come lo definiscono Bbc e New York Times, in realtà ha avuto origine il 18 marzo scorso, evolvendo nel tempo fino a colpire i Domain Name System (Dns) che gestiscono il traffico globale.

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    Secondo la Bbc, l'attacco Ddos starebbe creando problemi a molti utenti di grandi servizi Web come Netflix. Tuttavia, è improbabile che tutta Internet (che è una rete di reti) possa finire in ginocchio a causa di una lite virtuale nata su alcuni server europei. Per adesso, l'osservatorio in tempo reale di Akamai parla di

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  • 180mila morti per colpa delle bibite zuccherate

    Salutisti e bibite zuccherate: una guerra ancora aperta

    In Italia ci aveva provato il ministro della salute Renato Balduzzi, negli Stati Uniti il sindaco di New York, Michael Bloomberg. Ma entrambi sono stati affossati dalle pressioni e dalle proteste dei produttori di bibite zuccherate (attenzione: zuccherate, non gassate!): non toccate (e non tassate) cole, aranciate, chinotti, succhi di frutta e via dicendo. Eppure sono ormai tantissime le evidenze scientifiche che spiegano i danni alla salute correlati all'assunzione di questi prodotti e tutto lascia credere che Balduzzi e Bloomberg abbiano perso una battaglia, ma che la guerra resti aperta. Non solo perché questo genere di bevanda è già frenata dalle tasse ed eliminata dalle scuole e dai luoghi pubblici di diversi Stati americani e della Francia. Ma soprattutto perché sempre più pressante è l'appello della comunità medica.

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    Le patologie collegare allo zucchero
    L'ultima rivincita degli amministratori “salutisti” (ma che in realtà guardano ovviamente anche ai costi dell'assistenza medica) arriva dall'American Heart Association’s, riportata tra gli altri da Time: 180mila morti nel mondo sono collegati all'abitudine di bere bevande zuccherate. L'ampia e dettagliata ricerca unisce studi di diversi Paesi, enti scientifici e medici: lo zucchero contenuto naturalmente o aggiunto nelle bevande aumenta il rischio di morte per attacco cardiaco, diabete e obesità (quest'ultima patologia è collegata anche alle morti per tumore). Se Michael Bloomberg aveva provato a bandire le confezioni più grandi, e il Ministro Balduzzi voleva tassarle per disincentivarne l'acquisto, entrambe le proposte sono state bocciate, oltreoceano in modo clamoroso: tutto bloccato da un giudice la notte prima dell'entrata in vigore. Ma gli effetti sulla salute dello zucchero sono noti da tempo, e quest'ultima pubblicazione per la prima volta conta i danni, e quantifica una vera strage.

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    I ricercatori hanno analizzato informazioni raccolte negli ultimi 2 anni e mezzo dal Global Burden of Diseases Study, considerando quanti zuccheri vengono assunti dalla popolazione, e dividendo i dati per età e sesso. Hanno poi calcolato l'impatto sul numero di obesi, sui malati di diabete, sul numero degli attacchi cardiaci e sull'incidenza di alcuni tumori, riuscendo a determinare il collegamento tra queste malattie, l'assunzione di zuccheri e la mortalità, diviso per età e genere.

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    Video - New York ce l'aveva quasi fatta, aveva bandito le bibite XXL. Ma poi... Ecco come è finita.


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  • Effetto collaterale dell'IMU sul turismo

    Quanto costa una notte in agriturismo
    Trascorrere una notte in un agriturismo da noi costa in media, 38,50 euro, il 3 per cento in più rispetto all’anno scorso. È uno dei numeri più significativi del Barometro dei prezzi per l’agriturismo, il rapporto annuale firmato da Toprural, il principale motore di ricerca europeo per agriturismi, strutture rurali e mete per i viaggi ecosostenibili. I numeri variano a seconda delle zone: se il Nord si attesta sui 35,30 euro e il Sud e isole a 38,70 è il Centro – trainato dalle gettonatissime Umbria e Toscana – a fermare l’asticella della media fra appartamento e stanza sui 39,80 euro a notte. Venti centesimi dalla soglia psicologica dei 40 euro, già ampiamente superata se si parla solo di una stanza: 40,50 euro.

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    In Italia il turismo eco si paga più che negli altri Paesi mediterranei
    L’Italia è il Paese dove soggiornare secondo i principi green costa di più, considerando solo l’Europa mediterranea, dove

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  • Quanto si sta bene in Italia?

    L’Italia dispone di un nuovo strumento per valutare il suo stato di salute complessivo: si chiama Bes e sta per indicatore del Benessere equo e solidale. Dodici ambiti di valutazione, dalla salute al lavoro all’economia passando per ambiente e relazioni sociali, indagati da 134 sensibilissimi termometri. Nuovi parametri che dovrebbero consentirci di superare la freddezza dell’abusato Prodotto interno lordo e delle sue contraddizioni, andando a fondo su aspetti della nostra esistenza che spesso, nelle statistiche ufficiali e prettamente numeriche, rischiano di rimanere in ombra. A metterlo a punto – e a presentarlo questa mattina alla Camera dei deputati, a Roma – il presidente dell’Istat Enrico Giovannini insieme a quello del Cnel, Antonio Marzano, a capo degli enti che ne hanno curato preparazione e pubblicazione: “Il Pil misura la crescita, ma non il benessere da garantire anche alle generazioni future – ha spiegato Giovannini non tutto ha un prezzo: il sorriso di chi ci circonda,

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