Wired

Assange contro gli Usa: cosa potrebbe succedergli?

Affacciatosi al balcone dell'ambasciata che da due mesi è casa sua, Julian Assange ha parlato per la prima volta.

Le foto più importanti della Rete. Eccole

In un discorso di dieci minuti il fondatore di WikiLeaks ha commentato la decisione dell'Ecuador sulla concessione dell'asilo politico e ha fatto il punto sulla sua situazione rivolgendosi anche direttamente a Barack Obama affinché abbandoni la guerra contro la sua organizzazione, contro la libertà di espressione e i whistleblower.

Assange tra i Simpson? Guarda la gallery di personaggi celebri ospiti della serie

"Sono qui oggi perché non posso essere lì con voi", ha esordito l'ex hacker australiano rivolgendosi ai suoi sostenitori prima di attaccare il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Svezia per portare avanti le azioni legali contro di lui.

Il leader di WikiLeaks tra le persone più influenti del Web. Ecco le altre

Assange ha anche fatto riferimento a Bradley Manning, il soldato americano accusato di essere la gola profonda che avrebbe girato a WikiLeaks anche i 250mila cablo delle ambasciate statunitensi, chiedendone la liberazione. Manning si trova agli arresti da 820 giorni in attesa della formualazione di un'accusa.

Guarda il video del discorso di Julian Assange:

Assange: gli Stati Uniti non devono perseguirmi -VideoDocLondra, (TMNews) - Gli Stati Uniti non devono perseguire Wikileaks: Julian Assange si rivolge così all'amministrazione americana dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si è rifugiato. Assange ha fatto appello perchè rinunci alla "caccia alle streghe" contro il sito.


La situazione di Julian Assange, nonostante la concessione dell'asilo politico, non è affatto chiara. A tutti gli effetti, l'australiano non può lasciare l'edificio che ospita la sede diplomatica dell'Ecuador, o verrebbe immediatamente arrestato dalla polizia inglese che pattuglia il palazzo. Gli scenari sono molti, ma non è facile prevedere come andranno le cose. Nel giorno della decisione del presidente ecuadoriano Correa, Londra aveva persino minacciato di attaccare l'ambasciata per arrestare Assange e riportarlo sotto la sua custodia. A detta del Foreign Office questa opportunità sarebbe stata consentita dalla legge del 1987 che garantirebbe al paese ospitante di revocare l'immunità diplomatica all'ambasciata in casi particolari. L'Ecuador è tornata a invocare un intervento internazionale contro quella che vivrebbe come una violazione senza precedenti della sua sovranità nazionale e l'eventualità di una risoluzione di forza della questione sembra al momento scongiurata. Troppo pesanti le eventuali ripercussioni diplomatiche.

Di certo le possibilità che Julian Assange ha per lasciare l'edificio e recarsi nel paese sudamericano sono, a norma di legge, molto poche. Wired.co.uk ha ipotizzato alcuni scenari: un'eventuale auto con una valigia diplomatica godrebbe dell'immunità al pari del palazzo, ma la polizia inglese sarebbe autorizzata a bloccarla per le strade di Londra. Di fatto Assange si troverebbe su un mezzo di locomozione ecuadoriano ma in territorio inglese. Sarebbe come se restasse nell'ambasciata. Persino un elicottero non risolverebbe la questione in quanto sì, godrebbe della medesima immunità a sua volta, ma dovrebbe per forza di cose atterrare in uno stato della Ue per via dell'autonomia limitata e il paese in cui l'apparecchio dovesse toccare terra sarebbe costretto a rispondere alle richieste di asilo della Svezia al pari del Regno Unito. Lasciare lo spazio aereo del Regno Unito in verticale? L'elicottero dovrebbe raggiungere la Kármán line, dove ha inizio lo Spazio vero e proprio. Il punto si trova a 100 chilometri sopra la superficie terrestre e lo scenario è a tutti gli effetti fantascientifico. E se l'elicottero atterrasse sull'acqua? Dovrebbe farlo a 44 chilometri dalla costa, dove hanno inizio le acque internazionali. Assange potrebbe atterrare su una nave battente bandiera ecuadoriana e ritrovarsi automaticamente sul territorio di quello stato. Ipotesi complessa dato che Quito non ha una portaerei o una marina molto equipaggiata. Inoltre, il Regno Unito dovrebba acconstentire di concedere lo spazio aereo a un volo diplomatico. Ma lo farebbe, se sapesse che a bordo si trova Julian Assange?

L'ipotesi più plausibile rimane quella di un accordo tra Uk ed Ecuador con il benestare della Svezia, paese che vuole Assange per via dei reati sessuali che gli vengono contestati. Su Assange pende un mandato di arresto europeo che vincola tutti gli Stati membri dell'Ue a consegnarlo al paese scandinavo. Gli inglesi, dal canto loro, hanno giudicato legittima l'estradizione di Assange in Svezia e la sentenza sarebbe dovuta diventare operativa a partire dallo scorso 7 luglio, ma Assange si è rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana il 19 giugno rendendosi irraggiungibile dalle forze dell'ordine inglesi. Formalmente il processo in Svezia contro Assange non è ancora partito e non potrà farlo fino a quando l'australiano non sarà presente in tribunale. Assange, però, teme più di ogni cosa che un suo eventuale approdo in Svezia possa essere il lasciapassare per la sua consegna agli Usa. Gli Stati Uniti non hanno formalizzato alcuna accusa contro Assange e WikiLeaks allo stato delle cose, ma qualora dovesse partire un'accusa di spionaggio, Assange potrebbe anche rischiare la pena di morte, al pari di Bradley Manning. Una mail di Stratfor, l'azienda privata di intelligence di cui WikiLeaks ha pubblicato la corrispondenza, sembrerebbe suggerire che via sia un'incriminazione segreta ma già formalizzata contro Julian Assange.

Ricerca

Le notizie del giorno