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Banda larga, Italia al 29esimo posto

fibra otticaSiamo al 29esimo posto nel mondo per penetrazione della banda larga fissa, con 22,8 contratti ogni cento persone. Per quanto riguarda la banda mobile, invece, siamo al 35esimo, con 31,3 cittadini connessi su 100. Ben lontani, dunque dai primi in classifica nelle due categorie, Liechtenstein con 71,6% e Singapore con 110,9%.

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Ecco l'istantanea scattata dal report State of the Broadband 2012: Achieving Digital Inclusion for All, documento in cui la Broadband Commission dell'Onu ha descritto la penetrazione della banda larga nel mondo e ha valutato i progressi fatti rispetto agli obiettivi fissati nel 2011.

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Proprio in questo clima si stanno muovendo i provvedimenti nazionali del nostro Paese per l'agognata realizzazione dell'Agenda digitale: al momento abbiamo un bando, con scadenza il 3 ottobre 2012, per la selezione del direttore generale dell'Agenzia digitale italiana, e un prossimo consiglio dei Ministri, fissato a venerdì 28 settembre, in cui verrà presentato proprio il decreto Crescita 2 (che comprenderà sia misure sul digital divide, sia provvedimenti a favore delle startup).

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Quello che risulta chiaro finora dal vertice globale è la necessità di organi politici adatti a facilitare l'accesso alla Rete a tutti i cittadini: finora infatti sono solo 119 i paesi che hanno attuato un proprio piano nazionale di sostegno alla banda larga. C'è quindi molto da fare, e non solo in Italia.

L'incontro, che si è tenuto lo scorso 23 settembre a New York in occasione della 67esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha raccolto e reso noti in dati sulla diffusione della banda larga, paese per paese, di 177 economie nazionali, rivelando come l'accesso delle famiglie alla Rete abbia riscontrato un forte aumento nel'ultimo anno, avvicinandosi molto ai target prefissati. L'accesso dei singoli continua invece a rimanere indietro rispetto agli obiettivi. Gli stessi analisti dell'Itu, l'organo delle Nazioni Unite che si occupa in prima persona di seguire lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e comunicazione, ritengono che sarà la banda larga mobile a dare la spinta in questo senso, come rivela il fatto che a fine 2011 gli abbonamenti in mobilità registrati siano stati praticamente il doppio rispetto a quelli per la Rete fissa.

Inoltre, la Commissione ha presentato una serie di punti che evidenziano l'effettiva influenza della banda larga sulla qualità della vita dei cittadini, per esempio nel settore dell'istruzione, della sanità, della gestione dei pagamenti, sottolineando il potere che riveste nell'emancipazione femminile e nella promozione dell'innovazione in generale.

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