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Buon compleanno Torre di Pisa

143112763Non ha l'esclusiva, tanto che anche il più famoso dei monumenti romani, il Colosseopende, ma resta senza ombra di dubbio la torre più popolare d'Italia. E sebbene si conosca con buona certezza la data di nascita, con un primo inizio dei lavori il 9 agosto 1173, chi sia stato a partorire la Torre di Pisa è ancora oggi un mistero.

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C'era stato sì un lascito intenzionale — quello di tale donna Berta di Bernardo che mise a disposizione sessanta soldi per l'acquisto dei materiali e l'inizio dei lavori di un campanile per il vicino Duomo in Piazza dei Miracoli - ma chi ne abbia ideato il progetto e dato via alla costruzione è per lo più ignoto. Anche se alcuni nomi ci sono.

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A partire da un testimone al testamento della vedova, un certo mastro Gerardo, mentre stando alVasari fu probabilmente lo scultore Bonanno Pisano a ideare la torre. Ma senza andare lontano è altresì probabile che il progetto fosse di Deotisalvi, l'architetto che contribuì alla costruzione del Battistero, anch'esso di pianta circolare, sulla stessa piazza dove sorge la Torre di Pisa.

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La questione diventa poi ancora più complicata se si considera che i lavori vennero interrotti e quindi ripresi il secolo successivo, per merito sembra di Giovanni di SimoneGiovanni Pisano.

A far procedere a singhiozzo i lavori era stata, da subito l'evidente pendenza di cui soffriva la Torre appena dopo la posa delle prime pietre. Per il cedimento del terreno sottostante (sabbia e argilla per lo più) infatti il monumento cominciò a inclinarsi, tanto che quando Di Simone (o Pisano) rimisero mano ai lavori per proseguire nell'aggiunta di piani al campanile lo fecero puntando in direzione opposta alla pendenza, nella speranza di controbilanciare il tutto.

Ma fu inutile: la Torre continuava a pendere, tanto che i lavori furono di nuovo interrotti e la cella campanaria, il capitello del monumento — quello, per intendersi da cui Galileo Galilei condusse i suoi famosi esperimenti sulla caduta dei gravi - venne aggiunto solo nella seconda metà del Quattrodicesimo secolo. Dopo duecento anni la Torre di Pisa infine era stata completata, ma i problemi della pendenza comparsi all'inizio tutt'altro che risolti. E addirittura si diffuse più volte l'idea che l'inclinazione non fosse casuale, ma voluta dal suo misterioso architetto.

Quando però, nel corso del Diciannovesimo secolo, divenne chiaro che il problema del terreno era reale cominciarono i lavori per raddrizzare la Torre o quantomeno arrestarne la pendenza. I primi tentativi peggiorarono la situazione: l'aspirazione di acqua nel sottosuolo accelerò il processo di inclinazione, che negli anni Novanta, quando cominciarono i massicci lavori di restauro, lo strapiombo era di circa 4,5 metri. La Torre fu chiusa, per pericolo di un reale crollo e per dar modo a ingegneri, restauratori e geologi di operarne la ristrutturazione. Tiranti, contrappesi e interventi nel suolo ebbero l'effetto sperato, tanto che oggi la pendenza si è assestata intorno ai 3,97 gradi sulla verticale, con un recupero di oltre 40 centimetri nella sporgenza della torre. E tale dovrebbe rimanere almeno per qualche centinaio di anni secondo gli esperti.

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