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Cityglance, il social network dei pendolari

metro“ Conoscere gente sul treno”, cantavano qualche anno fa gli Amari. Ora, se parliamo di metropolitana pur sempre di treni si tratta. Cityglance è uno degli ultimi arrivati nella miriade di social network che invadono le nostre giornate. Si aggiunge, in particolare, a quelli cosiddetti di prossimità, vale a dire che lavorano sulla geolocalizzazione più che sul modello classico di socialità online. Tutto italiano, si userà nelle underground di tutto il mondo. Per ora il lancio da Milano ma Londra e New York, le metropolitane per eccellenza, sono dietro l’angolo.

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A cosa serve? Rifacendoci al testo del gruppo friulano, a trasformare in realtà quello sguardo fugace che ogni mattina scambiate con la ragazza o il ragazzo in fondo al vagone. Un interesse reciproco o una curiosità. Speriamo non così morbosa come la mitica sequenza dell’assatanato Michael Fassbender nel film Shame. Detto in altre parole: Cityglance permette di rintracciare e (se lo vogliono) conoscere le persone incrociate quotidianamente sui vagoni o sulla banchina della metro. Non si condividono contenuti né interessi, insomma, ma il percorso e poco altro. Tentando di incrociarsi a vicenda.

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Ideato e sviluppato da tre giovani informatici – Carlo Andrea Banfi, Enrico Vecchio e Dino Ricceri – funziona più o meno così: si può impostare il proprio tragitto abituale oppure, appena saranno disponibili le app per iOs e Android (un punto in meno lanciare un servizio del genere senza almeno l’app per iPhone già disponibile), fare check-in alle singole fermate. Ci si logga via Facebook. La protezione della propria privacy risponde invece un po’ agli stessi criteri di Foursquare: solo gli amici autorizzati potranno vedere spostamenti e percorsi.

LE PERSONE DA SEGUIRE ASSOLUTAMENTE SU FACEBOOK

New Jersey, la scala mobile all'improvviso va all'indietroJersey City (TMNews) - Curiosa disavventura per un gruppo di pendolari di Jersey City, nel New Jersey. Una scala mobile affollata di pendolari in una stazione ferroviaria, normalmente deputata a salire, ha improvvisamente invertito il proprio senso di marcia, disorientando non poco i suoi passeggeri.

Oltre al tragitto casa-lavoro o casa-università potranno fornire anche i propri tratti somatici e le caratteristiche individuali: feature che consente d’implementare quella che èla funzione essenziale del nuovo social tricolore. E cioètentare di individuare le persone che si desidererebbe conoscere incrociando aspetti fisici e percorsi quotidiani e innescando cosìuna sorta di bislacca (e a tratti un po’ inquietante, bisogna riconoscerlo nonostante tutti gli accorgimenti sulla riservatezza) caccia al tesoro: della serie “cerco la ragazza bionda entro i 30 anni che ogni giorno fa il percorso Maciachini-Duomo”. L’utente puòinfatti indicare i tratti somatici della persona da cercare aggiungendo fermate e percorsi. E sperando di trasformare quell’occhiata fugace in qualcosa di più.

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