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Gli sfidanti di Facebook, Twitter e Tumblr

instaFacebook, Twitter e Tumblr hanno stabilito un regno eterno o potrebbero fare la fine di MySpace? Ce lo chiediamo nel giorno in cui debutta a inviti BestofallWorlds, un social network creato dal fondatore di ASmallWorld Erik Wachtmeister e che promette di collegare persone con gli stessi interessi, creando amicizie attorno a ristoranti, vita notturna, eventi sportivi e via dicendo.

Le più grandi rivalità del mondo tecnologico. Tutte in una gallery

Un po' quello che stava facendo Glancee, prima appunto che fosse comprata da Facebook. Zuckerberg non ha però ancora integrato la tecnologia sviluppata da Andrea Vaccari & co, lasciando spazio libero per ora ad Highlight e simili.

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Il rivale più pericoloso Facebook se l'è portato in casa. Dopo l'acquisizione, Instagram è cresciuta da 30 a 80 milioni di utenti. Insomma, Zuckerberg aveva visto bene: i co-fondatori Systrom e Krieger non avevano creato solo un'app per mostrare agli altri le proprie foto, ma un nuovo modo di condividere emozioni come finora si faceva su Facebook.

Da dove parte l'innovazione? Ecco i luoghi dove sono nate grandi idee

Vista la crescita che sta avendo, potremmo considerare uno dei possibili rivali di Facebook Badoo, che in un certo senso offre a chi usava Facebook per flirtare un canale dedicato. Non si può però sostituire a Facebook, anche se può sottrargli chi usava il network solo per rimorchiare. Fondato nel 2006, Badoo è esploso negli ultimi due anni e ha superato i 150 milioni di utenti ed è fra le app più redditizie in campo social network nell'App Store.

Chi invece potrebbe sostituire Facebook è Path, perché fin da subito è nata come applicazione mobile. Questo è il tallone d'Achille di Facebook, perché mentre i propri utenti continuano sempre più a passare al mobile Zuckerberg non è ancora riuscito a trovare la quadra per creare un'app semplice e bella da usare, com'è Path, e in grado di monetizzare. Path su questo aspetto non si è ancora focalizzata, ma ha di recente superato i tre milioni di utenti e fra l'app di Path e quella nuova di Facebook c'è ancora un abisso. Tre milioni di utenti sono però ancora pochini. Comunque molti di più di quelli di Diaspora, che non ha mai attecchito nonostante una richiesta di inviti da parte di oltre 400 mila persone per la beta. Simile e addirittura più ricco e meglio strutturato di Facebook appare il neonato The iPhoneographer's Network, ma è circoscritto a una piccola comunità e non è destinato a fare grandi numeri. Ha però ridefinito il modello, inserendo forum, blog e dando all'utente la possibilità di personalizzare la propria pagina. Peccato che sia rivolto a una nicchia, anche se i social di nicchia sembrano essere quelli più apprezzati in questo momento. Molto successo ha infatti riscosso negli Stati Uniti Nextdoor, dedicato ai singoli quartieri. Nexdoor ha già raggiunto 3.600 quartieri di 45 città negli Usa ed è stata una delle quattro startup ospiti della conferenza dei ceo a Sun Valley.

Che ci sia bisogno di qualcosa di nuovo l'hanno confermato due dei co-fondatori di Twitter, Biz Stone ed Evans Williams, con il lancio di Medium, una specie di Twitter che consente all'utente di scrivere un blog-post e inserirlo in una categoria, alimentando dentro a questa una discussione che rimane collegata al post. Difficile dire se avrà successo, ma le tante app che consento di allungare i tweet hanno dimostrato che alcuni utenti dell'ex sito di micro-blogging avvertono questa esigenza. Nel frattempo Dalton Caldwell ha raccolto 500mila dollari per provare a creare una versione a pagamento di Twitter: App.net. La gente è disposta a pagare per un network privo di pubblicità e dove a comandare sono gli utenti? Le prime entusiaste reazione parrebbero indicare di sì, ma bisogna attenderdell verdetto della massa. Intanto Twitter si minaccia anche da solo: Stone e Williams hanno lanciato anche un altro social network dedicato alle conversazioni on line, battezzato Branch e che potrebbe dare fastidio anche a Facebook.

La massa che non è mancata invece a Pinterest, che diretto concorrente di Facebook non è proprio, almeno fino a quando non parliamo di concorrenza per il tempo libero dell'utente. Nelle scorse settimane Pinterest ha aperto a tutti e lanciato le app per iPad e Android, riprendendo a viaggiare verso i 20 milioni di utenti dopo una fase di flessione. Dopo le foto, i video: Viddy, app che permette di condividere video alla Instagram, ha avuto una forte crescita dopo che Zuckerberg stesso ha aperto un'account: 36 milioni di utenti attivi, considerato che è stata lanciata a febbraio, meritano attenzione.

Anche per Tumblr non manca la concorrenza, minacciato da una parte da OverBlog, che ha debuttato con successo in America con la propria formula che consente di riunire in un blog gli status update dei vari social network, e dall'altra dal debutto di Medium che è stato celebrato anche da Dave Winer, pioniere del blogging, padre degli RSS e co-inventore dei podcast.

Non ci siamo dimenticati di Google+, ma ci siamo limitati a considerarlo come ci chiede di fare Google, cioè qualcosa di diverso da un social network. I suoi 170 milioni di utenti e la diretta rivalità con Facebook non ci permettono però di escluderlo. A ben vedere, è l'unico serio rivale per Twitter, Facebook e Tumblr tutti insieme, visto che raccoglie funzioni di tutti e tre ed è quello che soddisfa maggiormente i propri utenti. I quali però pare che condividano le cose molto raramente tramite Google Plus, destinato comunque a crescere per com'è stato pensato, gateaway per i servizi di Google.

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