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L’inquinamento causa obesità

Nel nostro ambiente ci sono molecole capaci di farci ingrassareLa conferma arriva da due studi indipendenti commissionati in Inghilterra e Francia che giungono al medesimo risultato: oltre allo stile di vita sbagliato e a cattiva nutrizione, nel nostro ambiente sarebbero presenti degli agenti obesogeni, molecole capaci di sconvolgere l'equilibrio ormonale di umani e animali portandoli verso l'obesità.

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Le conclusioni dello studio commissionato dall'inglese CHEM Trust a Miquel Porta dell'Istituto di ricerca Hospital del Mar di Barcellona e Duk-Hee Lee, professore della Kyungpook National University di Daegu in Corea del Sud, e quelle del rapporto francese ECOD puntano il dito contro i POP, gli inquinanti organici persistenti come diossine, policlorobifenili o bisfenolo A BPA presenti negli insetticidi, nella plastica o nei lubrificanti.

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La loro forte resistenza alla decomposizione ha permesso a questi agenti molto usati nei decenni scorsi di rimanere nel nostro ambiente a lungo. Basta pensare al famigerato DDT, ormai penetrato a fondo in terreni che continuiamo a coltivare.

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Le ricerche europee confermano quindi le conclusioni cui era giunto uno studio americano del 2006 che aveva coniato la parola obesogeno e potrebbero portare nuove speranze agli oltre 400 milioni di persone obese in tutto il mondo, una cifra destinata a salire. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, infatti, nel 2015 saranno 700 milioni le persone obese a livello mondiale e nel 2020 costituiranno il 12% della popolazione terrestre. Una piaga che la ricerca sta tentando di arginare con scarsi risultati.

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