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La verdura coltivata in città contiene smog?

La verdura coltivata in città contiene smog? E pedalare provoca problemi di fertilità? La plastica è sempre riciclabile? Cambiano i tempi e pure le domande sulle nostre abitudini. Abbiamo rivolto agli esperti di settore le più frequenti

L'acqua piovana può diventare potabile?

Emilio Molinari, Contratto Mondiale sull'Acqua: "L'acqua piovana non è potabile per due motivi. Raccoglie gli inquinanti presenti nell'aria ed è dunque acida. In più è priva di sali minerali, quindi non buona per l'uomo nel lungo periodo. E' simile all'acqua distillata o all'acqua che si ottiene sciogliendo la neve, quindi è ottima in agricoltura perché il terreno è già ricco di sali. Intendiamoci, si può bere e non succede niente, ma è bene evitare di farne un'abitudine. Quella delle sorgenti è migliore perché il passaggio nella falda l'arricchisce di sali. L'acqua piovana si può purificare e può diventare pienamente potabile se si filtra e si aggiungono sali". Ma c'è anche chi ha pensato a un impermeabile che la raccoglie, la filtra e la rende disponibile da bere mentre si cammina, tramite un sistema di 'cannucce', valido però per dissetarsi solo nelle emergenze.

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Quanto risparmio comprando una lampadina led?
Un rapporto dell'Enea, Agenzia nazionale per l'energia e l'ambiente spiega che, a parità di potenza assorbita, il Led produce un flusso luminoso dicirca cinque volte superiore a quello delle lampade a incandescenza e alogene, garantendo quindi un enorme risparmio. Questo anche grazie al fatto che solo una minima parte dell'energia assorbita è dissipata in calore. Discorso diverso per i Power Led di ultima generazione, che hanno bisogno di un cooler perché l'aumento della temperatura degrada le caratteristiche ottiche ed elettriche del sistema. I comuni Led (non Power) sono più sicuri, perché alimentati a bassa o a bassissima tensione. Con le loro 50mila ore di vita per blu e bianco e 10mila ore per i monocromatici, i Led superano abbondantemente le 750 ore delle lampade a incandescenza e le 7.500-10mila ore delle lampade fluorescenti. Durando mediamente 35 anni, e c'è anche un risparmio sui costi di manutenzione. Inoltre vantano una eccezionale resistenza agli urti e alle sollecitazioni. L'assenza totale di emissione UV fa sì che i Led non alterino i colori e non attirino insetti. C'è anche da dire che - oltre a consumare molto meno — i led possono essere autoalimentati con l'uso di energie rinnovabili (micro fotovoltaico e microeolico) e il loro smaltimento è ecologico, perché non contengono né i fosfori contenuti nei tubi fluorescenti, né gas pericolosi come i vapori di mercurio, altamente tossico per il suolo e le acque.

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Se vado in bici in città nell'ora di traffico lo smog può fare male?
Nel traffico cittadino chi va in bici respira almeno due volte meno smog rispetto a chi sceglie la macchina o i mezzi, a patto che sfrutti al meglio le ciclabili, i parchi e magari anche dei tratti di marciapiede. Lo ha calcolato un dettagliato studio condotto dalla rete di sorveglianza della qualità dell'aria dell'Ile de France (Airparif), Francia. Utilizzando una bicicletta equipaggiata con una presa d'aria all'altezza del naso del ciclista e apparecchiature per misurare l'ossido di azoto e le polveri sottili, si è scoperto che esattamente come evitano l'ingorgo - spostandosi su aree vietate alle auto, dalle corsie preferenziali di autobus e taxi, ai marciapiedi — i ciclisti evitano anche di respirare le concentrazioni più elevate di smog. Cosa che chi sta in macchina o in autobus non può fare, anzi. Negli abitacoli gli inquinanti si "attaccano" ai tessuti e alle sedie, e restano a lungo. Tra gli altri vantaggi di essere ciclisti, c'è n'è poi tutta una serie legata ai vantaggi dell'attività fisica.

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Andare in bicicletta pregiudica la fertilità o la funzione sessuale negli uomini?
Edoardo Pescatori, specializzato nel settore delle disfunzioni sessuali maschili all'Università di Boston, direttore scientifico del Giornale Italiano di Medicina Sessuale e Riproduttiva della Società Italiana di Andrologia: "Non c'è nessuna relazione tra uso della bicicletta e disfunzioni sessuali o legate alla fertilità. Anzi, la bicicletta garantisce un buon esercizio cardiovascolare che è indicato per migliorare la fertilità e la funzione sessuale. Possono insorgere problemi per gli atleti e gli appassionati di mountain bike. Ma viaggiare in bici in posizione ben eretta (quindi senza sbilanciarsi in avanti come avviene per le bici da montagna) e usando un sellino comodo, cioè non troppo stretto, fa solo bene".

Andare in bici può far male alla schiena?
Piero Benelli, medico dello sport e docente alla Facoltà di scienze motorie dell'Università di Urbino: "Anche chi soffre di lombalgia può tranquillamente andare in bici evitando percorsi accidentati o salite tropo ripide. Per chi non ha problemi con la schiena ci sono rischi a lungo termine solo se si viaggia nella posizione sbagliata. E' necessario regolare il sedile in modo che il busto non sia piegato in avanti e che le gambe non si pieghino troppo per pedalare, ma eseguano facilmente il movimento rotatorio".

I filtri dell'acqua per rubinetto sono veramente convenienti?
Lo scorso 7 febbraio il Ministero della salute ha chiuso la questione caraffe e filtri per l'acqua del rubinetto con regole più severe e una sostanziale bocciatura. Anche uno studio condotto dal dipartimento Biotecnologie e protezione della salute dell'Enea conferma che filtrare l'acqua del rubinetto può impoverirla eccessivamente di sali minerali, mentre non trattiene il cloro, che è l'unico elemento potenzialmente pericoloso, ma che per fortuna evapora facilmente se esposto per qualche minuto all'aria. Inoltre, avere un impianto di filtraggio costringe a monitorarne costantemente la sicurezza perché c'è il rischio che il filtro rilasci nel tempo altre sostanze tossiche. Non è quindi affatto conveniente usare filtri per l'acqua. Meglio bere quella del rubinetto (informandosi sulla qualità del proprio acquedotto, quasi sempre in Italia molto alta) con zero costi e massimo rendimento.

Ma la frutta e la verdura che coltivi in città, non fa più male per via dello smog?
Considerato che la frutta e verdura non biologica hanno alti residui di pesticidi, coltivare un piccolo orto biologico in città sicuramente migliora la situazione. "Inoltre — spiega Massimo Labra, botanico al dipartimento di biotecnologie e bioscienze all'Università Milano Bicocca — dipende da cosa piantiamo. Se mangiamo le foglie, come nel caso dell'insalata, queste possono avere assorbito inquinanti, anche se in quantità minima. Se mangiamo i frutti delle piante — come nel caso di pomodori, melanzane ecc — il rischio è zero perché l'esposizione è molto ridotta. Un recente studio ha poi stabilito che piante aromatiche come la salvia e il rosmarino non assorbono inquinanti".

Ma la plastica è sempre riciclabile?
Riciclare non è facile ed è necessario informarsi bene. Le regole cambiano a seconda del Comune, ma sono facilmente reperibili online, sul sito dell'ente che raccoglie i rifiuti. La plastica è riciclabile se c'è un triangolo con dentro un numero che va da 1 a 6. Il numero 7 indica non riciclabile. Le posate, piatti e bicchieri di plastica si riciclano, ma si deve togliere il grosso dell'unto con una forchetta o un tovagliolo. Anche la carta non è sempre riciclabile, ad esempio se ha macchie di unto (per questo motivo non si ricicla mai il cartone della pizza) o se è plastificata (come gli scontrini).

È vero che troppe piante in appartamento producono anidride carbonica e fanno stare male?
Massimo Labra, botanico e ricercatore: "No. Per avere effetti negativi dalle piante dovremmo averne milioni in una stanza, una vera foresta". Al contrario le piante assorbono inquinanti e migliorano di molto la qualità dell'aria, soprattutto alcune.

È vero che stare troppo tempo davanti al computer aumenta i problemi alla vista?
Luca Benzoni, ottico optometrista e docente all'Università Milano-Bicocca: "Può far male se non seguiamo alcuni accorgimenti ma l'argomento è molto ampio. In generale possiamo dire che è indispensabile fare spesso delle pause perché l'occhi che fissa un punto luminoso per troppo tempo alla stessa distanza sicuramente subisce uno stress. E' importante rilassare la messa a fuoco. Lo schermo deve avere un buon contrasto e bisogna preferire la luce ambientale a quella dello schermo".

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