Wired

Made in Italy, l’export agroalimentare vale 30 miliardi

Qualche sorpresa c'è. Tipo quel 20% di crescita fatto
segnare dalla birra italiana in Gran Bretagna, paese produttore per eccellenza. Gli altri settori, invece, sono i consolidati fiori all'occhiello dell'agroalimentare italiano: dai formaggi e latticini, che hanno registrato un +16%, al vino (+13%) fino all'olio d'oliva+7%). Il rapporto "Made in Italy" di Coldiretti, compilato sulla base degli andamenti registrati dall'Istat nel commercio estero agroalimentare nei primi undici mesi del 2011, dimostra con la cifra totale (30 miliardi di euro+9% rispetto al precedente) che il Belpaese continua ad avere nelle eccellenze del territorio l'arma migliore per uscire dal tunnel della crisi.

Ecco cinque ristoranti italiani da non perdere

"L'agroalimentare è una leva competitiva formidabile per trainare il Made in Italy nel mondo — ha dettoSergio Marini, presidente di Coldiretti — il paese può tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l'identità, la cultura e il cibo". A trainare il macrosettore sono dunque formaggi e latticini, grazie alla performance di Parmigiano reggiano e Grana padano aiutati dal gorgonzola (+14%) e dalla rinascita del gustoso pecorino (+7% dopo un periodo di flessione).

Come vedono il futuro le aziende italiane? 50 reinterpretazioni per voi

Neanche la scatenata agropirateria del disgustoso Parmesan statunitense o del Parmesao brasiliano, tanto per citare due notissimi tarocchi internazionali, riesce dunque a scalfire la genuinità degli originali. Sale, anche se di poco, l'esportazione di frutta (+2%) grazie alle mele che hanno controbilanciato il calo degli agrumi. Ad apprezzare di più le delizie nostrane, almeno in termini di valore, sono i tedeschi (+5% l'export verso la Germania), i francesi (+9%) e il Regno Unito (+3%) mentre spicca il volo anche l'esportazione verso aree extra Ue (Stati Uniti, +11%).

Il ristorante del Paese delle meraviglie è a Tokyo. Guarda le foto.

Questi i cinque comparti più virtuosi nel 2011 nell'export agroalimentare italiano:

1. Birra: +20%
2. Formaggi e latticini: +16%
3. Vino: +13%
4. Olio d'oliva: +7%
5. Pasta: +7%

Ricerca

Le notizie del giorno