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Sotto l’albero un test per mappare i geni

dnaIl regalo di Natale più anticonvenzionale? Una bella mappatura genetica, per rendere parenti e amici più consapevoli dei pericoli che li aspettano, conoscendo in anticipo la probabilità di ammalarsi di un particolare tipo di tumore o di Parkinson, ma anche la tendenza del nipotino a drogarsi.

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Di conseguenza si potrà agire con controlli mirati, per allungare e migliorare la vita di chi ci sta a cuore. La novità è che la mappatura del Dna è adesso disponibile in un test da fare a casa, spedito per 99 dollari (circa 75 euro) da un'azienda californiana: anche in Italia.

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Al motto "prendiamo in mano il nostro futuro", il test da salotto che sta rivoluzionando l'approccio alla medicina si chiama 23andMe ed è già stato spedito a oltre 180mila persone, mentre l'omonima azienda punta a raggiungere il milione di utenti nel breve periodo. Funziona con l'equivalente di un cucchiaino da caffè di saliva e per i bimbi piccoli, che non sanno sputare, c'è anche un sistema alternativo, al momento sold out e non garantito entro Natale. Una volta rispedito al mittente il nostro campione, basterà registrarsi al sito per leggere cosa ci aspetta.

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L'azienda di Mountain View ha potuto abbassare il prezzo, da 300 a 99 dollari, grazie a 50 milioni di dollari di finanziamenti da aziende private, tra le quali Google. Ma fino al 2000, il prezzo per un'analisi del genere era di circa 500 milioni di dollari. Abbassare il prezzo è fondamentale: se si riuscirà ad allargare il bacino di utenza e ad avere maggiori informazioni e dati disponibili, sarà infatti possibile migliorare l'accuratezza dei risultati e dei relativi controlli e/o terapie, anche spingendo la ricerca internazionale verso nuovi farmaci specifici.

Setacciando i nostri geni, il test è anche in grado di ricostruire il nostro albero genealogico indietro di circa 500 anni, per capire da quali regioni provenivano i nostri antenati, per ora con riferimenti a 22 ceppi di provenienza."La genetica è alla base di tutte le malattie più comuni", ha spiegato John Bell, docente di scienze mediche alla Oxford University. Il Regno Unito sta addirittura valutando la possibilità di formare un registro nazionale del Dna, per avere dati sui malati di tumore e di malattie rare con una precisione senza precedenti, e ampliare così sensibilmente gli attuali limiti della medicina. Sarebbe il primo Paese a mappare l'intera popolazione e, se il prezzo sempre più accessibile renderebbe l'investimento comunque vantaggioso per la sanità pubblica britannica, per ora rimangono da risolvere solo i chiari problemi di privacy.

foto: Corbis

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