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Tutte le droghe nei cieli italiani

Ormai è una costante: oltre allo smog prodotto dl traffico, all'inquinamento industriale, alla polvere delle campagne, alla sabbia dei deserti, e ai pollini dei boschi, nell'aria delle nostre principali città ci sono anche molecole di cocaina, hashish, marijuana, caffeina e nicotina. Non è una novità. Dal 2004 in poi, ogni volta che il gruppo di ricercatori del Consiglio nazionale delle Ricerche guidato da Angelo Cecinato ha iniziato a fare le sue specifiche misurazioni nelle principali città italiane, gli strumenti non hanno mancato di segnalare la presenza di sostanze psicotrope nell'aria che respiriamo. Anche l'ultima ricerca, appena pubblicata sulla rivista Environmental Pollution conferma i dati già raccolti.

50 molecole che hanno fatto storia. Scopri quali sono

Città

Cocaina Cannabinoidi Nicotina Caffeina
Torino 0.26 0.96 61 8.0
Milano 0.12 0.30 23 3.4
Verona 0.05 0.14 35 1.7
Bologna 0.08 0.68 33 4.3
Firenze 0.08 0.32 32 1.0
Roma 0.14 0.47 23 1.7
Napoli 0.23 0.28 35 1.5
Palermo 0.02 0.05 16 1.8

(I dati sono espressi in nanogrammi per metro cubo)

I consigli per inquinare meno. Guarda la gallery

Occorre dire sin da subito che si tratta di concentrazioni talmente basse di questo tipo di sostanza, che non possono arrecare alcun tipo di effetto alla salute delle persone. Solo gli strumenti sono infatti in grado di rilevarle. Tuttavia questo dato suscita un certo allarme sociale. Anche perché "dopo otto anni di rilevamenti — spiega Angelo Cecinato — continuiamo a raccogliere conferme sulla presenza di queste sostanze". I dati accumulati non permettono di osservare se il fenomeno, negli anni è in crescita o, al contrario, è in diminuzione "perché le nostre misurazioni — dice Cecinato - sono discontinue e non permettono di trarre conseguenze. L'unica cosa che possiamo dire è che queste sostanze psicotrope, sono ormai delle presenze costanti". Ora i ricercatori vorrebbero cercare di comprendere meglio quale sia la sorgente di questo inquinamento da droghe. "Ci piacerebbe capire — spiega Cecinato — a cosa sia davvero attribuibile la presenza di queste sostanze nell'aria, se cioè si tratta di un eccesso di consumo, o se invece, siamo in presenza di una altra fonte di inquinamento", come potrebbe, per esempio essere, una raffineria o un deposito.

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La presenza di droga però non riguarda solo l'aria delle città italiane, ma anche l'acqua ed è un dato che emerge in tutte le principali città europee e mondiali. Secondo uno studio pubblicato pochi mesi fa e realizzato dal Norwegian Institute for Water Research (Niva) e dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, Anversa è la città europea con il primato del consumo di cocaina; seguono Amsterdam, Valencia, Eindhoven e Barcellona. I ricercatori hanno effettuato un'analisi delle acque reflue utilizzando i biomarcatori urinari in 19 città europee. I campioni sono stati prelevati nel corso di una settimana nel marzo 2011 e i test hanno fatto riferimento ai biomarcatori urinari per cocaina, anfetamine, ecstasy, metanfetamine e cannabis. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Science of the Total Environment. Sempre parlando di cocaina, Santiago de Compostela si trova allo stesso livello di città come Parigi, Milano e Bruxelles. Per quanto riguarda il consumo dell'Mdma a Valencia e Santiago è di circa la metà rispetto a Barcellona. Il più alto livello di consumo di cannabis è in Olanda seguita da Francia e Spagna. Per quanto riguarda l'Italia, Milano è stata al centro degli studi ed è risultata essere oggetto di un consumo notevole di metamfetamina e moderato di ecstasy con tassi ridotti rispetto alle città europee del Belgio e del Regno Unito. Il ricorso alla cocaina a Milano si ritiene sia, invece, superiore ai paesi scandinavi fino 10 volte ma inferiore all'Olanda. Lo studio stima che l'Europa in totale consumi circa 365 chilogrammi di cocaina ogni giorno, tra il 10 e il 15 per cento del consumo di cocaina globale.

Droga: 15 kg cocaina nascosti tra pentole e scarpe, due arresti a FiumicinoRoma, 22 ott. (Adnkronos) - Circa quindici chili di cocaina nascosti tra pentole e scarpe sono stati scoperti durante i controlli all'aeroporto di Fiumicino dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma e dal personale del Servizio di Vigilanza Antifrode dell’Agenzia delle Dogane.

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