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Un reggiseno per predire il tumore

Un reggiseno per predire il tumoreUn reggiseno capace di rilevare il tumore più frequente nelle donne, quello che colpisce il seno, prima causa di morte tra i 15 e i 54 anni. Si chiama First Warning System, è stato ideato  dall'azienda americana Lifeline Biotechnologies e funziona grazie a particolari sensori nascosti nelle coppe, capaci di valutare le variazioni della temperatura e allertare con ampio anticipo sulla presenza di cellule maligne.

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Secondo l'azienda, il meccanismo garantisce accuratezza al 70%. Forse troppo poco per il costo: 700 euro. La commercializzazione avverrà comunque, probabilmente, solo tra un paio d'anni: al momento sono ancora troppi i dubbi sulla sua affidabilità, anche se l'idea è certamente interessante.

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Alle donne basterebbe indossarlo per 12 ore per avere dati a sufficienza per un responso. Lo si porta al medico e, dopo l'analisi dei dati, si ha la risposta: normale, benigno, sospette anormalità, probabili anormalità. Inoltre, si saprebbe anche l'esatta posizione delle cellule sospette.

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Purtroppo però — ad oggi - le variazioni della temperatura non sono un parametro certo in tutte le donne. Teoricamente, le cellule tumorali alzano la temperatura dei tessuti, ma non di molto, e dietro un aumento di temperatura poterebbero esserci altre, e più banali, spiegazioni. Il tumore aumenta la temperatura dei tessuti perché per crescere ha bisogno di nutrimento, che estrae dal sangue. Crea così un piccolo metabolismo, che lavorando riscalda l'area.

Si basano su questo sistema anche i termografi, che sono usati da tempo proprio per la prevenzione, ma solo di supporto a esami più accurati come la mammografia. Donne sottoposte a termografia ad esempio, e che hanno mostrato macchie "calde" e "fredde" nei tessuti, si sono poi rivelate sane alle mammografie e ai test con gli ultrasuoni. Viceversa, donne malate risultavano sane al termografo. Un meccanismo imperfetto quindi, che avrà bisogno di ulteriori e più rigorosi test per capire esattamente in che modo la temperatura può predire un tumore.

In Francia i reggiseni riciclati per combattere il tumore al senoParigi, (TMNews) - Cambio di stagione negli armadi e alcuni capi che non si usano più invece di finire in pattumiera trovano nuova e nobile vita. E' il caso dell'iniziativa realizzata in Francia: nelle boutique di biancheria intima si possono regalare i vecchi reggiseni, che trovano una nuova vita venendo riciclati in sostegno della ricerca contro il tumore al seno. "Le volontarie prendono i reggiseni e li utilizzano per crearne dei nuovi applicando decorazioni utilizzando parti di altri che magari sono troppo rovinati. Le creazioni sono uniche poi vengono messe in vendita e i fondi servono per la ricerca" spiega la fondatrice dell'associazione "Pink bra Bazar". Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, basti pensare che solo in Italia ogni anno se ne ammalano 40.000. "E' una questione che interessa tutte, nessuna può dirsi immune. La prevenzione e la ricerca sono fondamentali", spiega la titolare di un negozio che aderisce alla raccolta. E così i reggiseni, dopo aver fedelmente sostenuto le forme delle donne, avranno modo di sostenere anche la ricerca contro i tumori al seno. (immagini AFP)

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