BMW Nazca, "trio" di V12 dallo stile italiano

feedback@motor1.com (Lorenzo Curatti)
BMW Nazca - Concept Dimenticate

Nate dalla matita di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, hanno fatto sognare tanti ragazzi ma anche qualche facoltoso collezionista

Spesso la passione per l’auto passa anche attraverso quella dei videogame, che spesso vi raccontiamo con la nostra rubrica Pit Game. E’ il caso di Need for Speed, una delle serie più longeve dedicate alle corse e ai motori, che nel corso degli anni Novanta ha entusiasmato centinaia di migliaia di ragazzi con auto e modelli pazzeschi. Tra cui l’iconica BMW Nazca C2, la concept dimenticata protagonista di questo articolo. Non da sola, però, ma in compagnia delle sue sorelle, la M12 del 1991 e la C2 Spider del 1993.

Tutto ha inizio con... una Bugatti

Nel 1990 veniva svelata al mondo la ID 90 che, oltre a essere parente stretta della EB 110 che debutterà nel ‘91, è la prima Bugatti ad essere stata disegnata da Giugiaro. Proprio a partire dalla ID, Giorgetto e il figlio Fabrizio decidono di sviluppare una sportiva con il doppio rene e l’elica sul cofano. E’ così che nasce la BMW Nazca M12, forgiata in fibra di carbonio a cominciare dal telaio, qualcosa a cui ora siamo abituati ma che non era così scontato all’inizio degli anni Novanta. Grazie all’utilizzo massiccio di materiali leggeri, il peso si aggirava attorno ai 1.100 kg e, nella galleria del vento di BMW, il coefficiente di resistenza - impressionante - ottenuto dalla M12 è stato di soli 0,26. Le porte erano dotate di finestre con uno spettacolare meccanismo di apertura a gabbiano e, sul retro, il cofano motore celava il dodici cilindri da 5 litri e 300 CV già montato sulla 850i.

La famiglia si allarga

Un’evoluzione della M12 è stata realizzata l’anno successivo e venne battezzata C2. Questa volta Giugiaro e BMW hanno coinvolto anche Alpina, dando ai suoi tecnici il compito di lavorare sul motore portandolo ad una potenza di 350 CV. Gli ingegneri poi hanno lavorato su tutto il corpo vettura, abbassando di circa 100 kg il peso della M12. Anche dal punto di vista del design si è lavorato in maniera evolutiva, con una dose di aggressività in più nella parte anteriore e dietro con i tre spoiler. E, dopo un anno, è arrivata una “sorellina” per la C2, cioè la versione Spider, presentata in occasione del 61esimo GP di Monaco. Un’auto senza il tetto, con la finestratura removibile che trovava alloggio nel vano bagagli, ma con ancora più potenza: 380 CV sprigionati da un 5,6 litri derivato dalla 850 CSi.

Virtuale per tanti, "concreta" per pochi

Delle tre concept, soltanto la C2 in versione coupé è stata effettivamente prodotta, anche se in una serie limitata a sole tre auto. Il prezzo di vendita non è mai stato comunicato ma c’è da credere che, per mettersi in garage un’auto così rara, non fosse sicuramente alla portata di tutti. Se però, dopo questo articolo, vi è venuta voglia di fare un giro su una C2, vi potete consolare recuperando una copia di Need for Speed II: SE e anche in Need for Speed III: Hot Pursuit.


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