Bmw punta su produzione sostenibile di acciaio e alluminiio

Red
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Milano, 16 mar. (askanews) - Bmw prosegue sulla strada della sostenibilità, anche dei fornitori, investendo in un metodo innovativo per la produzione di acciaio senza emissioni di CO2. A svilupparlo la startup americana Boston Metal, finanziata dal fondo di venture capital Bmw i Ventures. "Ci siamo posti l'obiettivo di continuare a ridurre le emissioni nella supply chain dell'acciaio. Entro il 2030, le emissioni di CO2 dovrebbero essere inferiori di circa due milioni di tonnellate rispetto a quelle attuali", ha dichiarato Andreas Wendt, membro del Cda di Bmw e responsabile Purchasing and Supplier Network.

L'acciaio rimarrà centrale nella produzione di auto: oggi gli impianti di pressatura di Bmw in Europa lavorano più di mezzo milione di tonnellate di acciaio all'anno. Per la produzione "carbon free", la startup Boston Metal punta sull'elettrolisi con energie da fonti rinnovabili e conta di industrializzare il processo entro il 2025. "I nostri investitori abbracciano tutta la catena del valore dell'acciaio, dalle società minerarie a monte al cliente finale a valle, e supportano il nostro processo innovativo per produrre acciaio di alta qualità, su larga scala e a costi competitivi", ha detto Tadeu Carneiro, presidente e Ceo di Boston Metal.

Anche sulle forniture di alluminio Bmw ha fatto recentemente un accordo con Emirates Global Aluminium (Ega) per la produzione con energia da fonti rinnovabili, prodotta nel Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Solar Park situato nel deserto vicino Dubai e gestito dalla Electricity and Water Authority. Bmw riceverà 43.000 tonnellate di alluminio prodotto utilizzando energia solare per un valore "milionario a tre cifre", che servirà quasi la metà del fabbisogno annuale della fonderia di metalli leggeri dello stabilimento di Landshut, dove Bmw produce componenti per la carrozzeria e per i motori anche elettrici.

In ottica di sostenibilità e di economia circolare, il gruppo Bmw si è posto anche l'obiettivo di aumentare la percentuale di materie prime riciclate, le cosiddette materie prime secondarie, entro il 2030. Gli scarti d'acciaio prodotti negli impianti di stampa verranno riutilizzati attraverso un riciclo diretto oppure rimandati al produttore per essere trasformati in nuovo acciaio.