BMW si dirige (di nuovo) verso l'auto a idrogeno

redazione@motor1.com (Alessandro Vai)
BMW X5 i-Hydrogen Next

Dopo gli esperimenti di inizio millennio e quelli più recenti, la Casa bavarese torna a puntare sulle fuel cell

Quella tra BMW e l'idrogeno è una storia lunga e tormentata, proprio come alcune storie tra amanti che si lasciano e si riprendono. Iniziata negli anni Duemila con il prototipo H2R e con la Hydrogen 7, che bruciava l'idrogeno direttamente nei cilindri al posto della benzina (ma aveva solo 200 km di autonomia oltre a costare tantissimo), è proseguita nella decade seguente con altri tre veicoli laboratorio dotati di fuel cell: una Serie 1 (2010), una i8 (2012) e una Serie 5 GT (2015).

Tutte automobili rimaste allo stadio prototipale, a cui non è mai stato dato un seguito produttivo. Poi, dopo qualche anno di silenzio e la ridefinizione della strategia globale, al Salone di Francoforte BMW ha annunciato il ritorno alle fuel cell in grande stile, con la i Hydrogen NEXT, dichiarando che “può essere una soluzione reale, soprattutto per le lunghe distanze”. A questo si aggiunge che la Casa bavarese ritiene che la domanda per questo tipo di tecnologia possa crescere nella seconda metà degli anni Venti.

BMW X5 i-Hydrogen Next

L'inizio dei test

Nel 2022 BMW metterà su strada una flotta di veicoli test alimentati a idrogeno. Intanto alla kermesse tedesca c'era la i-Hydrogen NEXT, una concept alimentata a celle combustibile su base X5, da cui potrebbe scaturire una versione di serie entro il 2025, sempre che nel frattempo la rete di stazioni di rifornimento abbia iniziato a svilupparsi, visto che ora in Italia ce n'è solo una attiva a Bolzano e l'Europa non è messa molto meglio.

BMW X5 i-Hydrogen Next

Perchè l'idrogeno

Le auto alimentate a fuel cell hanno un'efficienza globale del 25/35%, più o meno come una buona ibrida, ma hanno il vantaggio di essere completamente a emissioni zero, anche carbon neutral se l'idrogeno viene prodotto da fonti rinnovabili.

Detto questo, per ora i costi sono ancora altissimi, sia per quanto riguarda la tecnologia che per le modalità di rifornimento. Ma una volta superati questi due problemi, l'idrogeno potrebbe essere il classico “uovo di Colombo”, soprattutto per le lunghe distanze.

A proposito dell'Idrogeno

Insomma, per adesso la gran parte dell'industria automobilistica è concentrata sull'elettrico a batteria. Una tecnologia che potrebbe dare buoni risultati già nel breve termine. La controprova è anche nella scarsa presenza dell'idrogeno a questo Salone di Francoforte: a parte BMW, le uniche altre notizie sono arrivate da Opel, che ha annunciato una versione fuel cell della Zafira Live, e da Hyundai, che ha presentato un caricatore per auto elettriche da corsa alimentato a idrogeno.

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