Boccia: siamo pronti a ripartire con l'iter per l'autonomia

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Roma, 30 gen. (askanews) - "L'autonomia è uno dei punti rilevanti del confronto politico all'interno della maggioranza che ci sarà a breve, tra la fine di questa settimana e la prossima. E' questione di giorni ormai": così il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia, in una intervista al Corriere del Veneto.

A qualche ora dalla sua (seconda) "incoronazione" a presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ricorda il quotidiano, incalzato dal collega veneto Luca Zaia, già batteva cassa con Roma: "Ora l'autonomia, non farò sconti". E Boccia commenta: "Se Bonaccini batte cassa non c'è problema, lui sa che sono solvibile".

"Quando mi sono insediato ho trovato un tutti contro tutti: Nord contro Sud, sindaci metropolitani contro presidenti delle Regioni. Ora c'è unanimità tra Nord e Sud, destra e sinistra, sindaci metropolitani e Regioni", afferma Boccia. "Il provvedimento è già pronto, è stato licenziato, è già andato in pre consiglio dei ministri. Mi sono fermato prima di Natale, perché alcune forze della maggioranza volevano fare ulteriori riflessioni: abbiamo ricevuto buoni contributi da tutte le forze politiche, a partire da Vasco Errani per Liberi e uguali; il M5S aveva avuto il consenso dal Nord ma una richiesta di approfondimento dal Sud. Era una fase di grande caos, io stesso avevo detto di aspettare un attimo. Ma ora siamo pronti a ripartire".

"Il disegno di legge va alle Camere che affronteranno tutti i nodi dell'autonomia", afferma il ministro. "Il ddl può uscire con una larghissima maggioranza secondo me, se non con l'unanimità. Mi aspetto un ampio consenso da parte della forze politiche, perché ho avuto un approccio diverso rispetto al governo precedente: dal modello uno a uno di contrattazione dello Stato con le singole Regioni, ho voluto che il campo di gioco avesse le stesse linee per tutte le Regioni che si siedono tutte insieme allo stesso tavolo. L'arbitro è la Costituzione".