Boccia: "Suddivisione delle regioni in fasce anche dopo le feste"

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Francesco Boccia
Francesco Boccia

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha affermato che il sistema delle zone rosse, arancioni e gialle continuerà anche a gennaio e febbraio. Ha inoltre ribadito che “se qualcuno ipotizza feste, cenoni e assembramenti durante le festività sbaglia clamorosamente“.

Boccia: “Zone rosse e arancioni anche a gennaio”

Il modello della suddivisione delle regioni in base al proprio indice di criticità, ha spiegato il ministro a SkyTg24, rimane sospeso soltanto per il periodo che va dalla vigilia di Natale all’Epifania o al massimo fino al 3 gennaio. Nel weekend del 19-20 dicembre, ha continuato, le misure resteranno invariate anche se avrebbe preferito ci fossero delle norme restrittive in più.

Dato che si sta infatti andando verso un periodo in cui si è tutti a casa e quasi tutti fermi, lui ritiene che abbia senso che il paese rimanga chiuso e si sfrutti l’occasione, come consigliato dagli esperti, per far calare la curva e rallentare l’epidemia. Quanto più specificamente alle restrizioni in vigore durante il Natale, ha spiegato che si deciderà tutto nel Consiglio dei Ministri del 18 dicembre e che lui pensa “sia opportuno restringere il più possibile“.

Se qualcuno ipotizza feste, cenoni e assembramenti, per lui sbaglia clamorosamente. Insieme al ministro Speranza fa infatti parte dell’ala più rigorista del governo che preme per delle festività prudenti, rigorose e responsabili al fine di scongiurare l’arrivo di una terza ondata di contagi. Le ipotesi sul campo sembrano essere due: zona rossa in tutta Italia dal 24 dicembre al 6 gennaio oppure lockdown soltanto nei giorni festivi e prefestivi con esclusione del 28,29 e 30 dicembre.