Bofrost, un incendio distrugge lo stabilimento. Danni per 2 milioni e mezzo

La via dello stabilimento viene chiusa su entrambi gli ingressi dalle pattuglie della polizia municipale. Il rogo provoca danni per 2 milioni e mezzo di euro. (FB)

Fiamme alte e una nuvola di fumo nerissimo. In pochi attimi il fuoco avvolge tutto lo stabilimento Bofrost, nella zona industriale di Ferrara. La filiale della ditta che distribuisce prodotti alimentari surgelati di domenica è chiusa, non c’è quindi nessuno al lavoro. Il rogo non provoca né feriti né intossicati. Ma distrugge i capannoni, con danni che superano i 2 milioni e mezzo di euro.

Inizia tutto attorno alle 9.30 di domenica, un botto scuote via Sutter, a Ferrara. Poco dopo è un inferno: fiamme e fumo ovunque. L’allarme antincendio scatta subito, i vigili del fuoco arrivano tempestivamente sul posto. Si trovano davanti ad una scena apocalittica: quando l’incendio viene domato, inizia la conta dei danni. Sono rimasti carbonizzati dieci dei ventotto furgoni frigo che si trovavano in azienda. I rimanenti diciotto si salvano esclusivamente perché parcheggiati nel piazzale esterno.

I pompieri impegnano sei squadre, tutte quelle della provincia di Ferrara e da Bologna. La nube di fumo che si alza sopra il capannone arriva fino in città. Per mezz’ora a Ferrara è buio. La via dello stabilimento viene chiusa su entrambi gli ingressi dalle pattuglie della polizia municipale. Sul posto arrivano anche carabinieri e polizia, oltre alla protezione civile. Si teme in un primo momento che nel deposito possa esserci dell’ammoniaca, ma i primi rilievi di Arpae escludono l’ipotesi.

Le analisi rapide effettuate sul posto – spiega Pier Luigi Trentini, dirigente della sezione ferrarese dell’agenzia ambientale non hanno rilevato ammoniaca. Ora dobbiamo attendere i risultati dei campionamenti, già inviati in laboratorio”. Al momento non sembrerebbero esserci rischi per la salute. “Grazie all’alta pressione – continua il dirigente -, il fumo è andato verso l’alto senza creare particolari problemi”. L’odore, invece, non è andato via così velocemente e si è sentito anche a chilometri di distanza. Restano da chiarire le cause del rogo.

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