Bojo fa il taumaturgo, ma la ferita scozzese sanguina già. Ipotesi donna per il Labour sconfitto

Giulia Belardelli
Boris Johnson

“Una nuova alba sorge su un nuovo giorno”. E il nuovo giorno è quello del chiarimento sulla Brexit, che a questo punto avverrà in tempi brevissimi, con l’accordo per il ritiro dall’Ue che potrebbe essere approvato dalla Camera dei lord entro capodanno. Il day after elettorale – con il trionfo dei Tory e la disfatta del Labour – proietta sul palcoscenico della politica britannica il grande vincitore e il grande sconfitto di un voto che ha già fatto storia: da un lato Boris Johnson, quintessenza dell’ambizione, colui che sulla Brexit ha scommesso e vinto tutto; dall’altro Jeremy Corbyn, il compagno con la barba bianca che sperava di conquistare i giovani mentre li trascinava a fondo, sotto il peso della propria debolezza. E in mezzo una serie di personaggi: dalla sconfitta Jo Swinson, che ha confermato le dimissioni da leader dei LibDem, alla premier scozzese Nicola Sturgeon, forte di un ottimo risultato che la mette ora nelle condizioni di chiedere un secondo referendum.

Parlando ancora una volta sull’uscio di Downing Street, BoJo ha auspicato l’inizio di un processo di “guarigione” per la Gran Bretagna ferita dalle divisioni sulla Brexit. Ma mentre parla, c’è già una ferita che sanguina: è quella con la Scozia, che dopo il successo dei nazionalisti scozzesi convintamente pro-Remain, vuole poter determinare il proprio futuro. 

Quello uscito dalle urne è “un mandato storico, dobbiamo essere all’altezza della sfida”, ha dichiarato il premier, commentando i risultati del voto. Johnson ha definito un dovere mantenere le promesse fate dai Tory in campagna elettorale. “Abbiamo polverizzato l’ostacolo, posto fine allo stallo” con la “più grande maggioranza conservatrice dagli anni Ottanta. Lo abbiamo fatto. Ci siamo riusciti. Una nuova alba sorge su un nuovo giorno”. Stamattina ha incontrato la regina Elisabetta, che gli ha ridato formalmente l’incarico. Il nuovo governo dovrebbe incontrarsi martedì 17 dicembre e...

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