Boldrini: "Bella ciao inno istituzionale? Giusto"

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – "Essendo 'Bella Ciao' un canto della Resistenza ed essendo stata questa un moto di popolo è giusto che diventi un inno istituzionale, espressione popolare dei più alti valori alla base della nascita della Repubblica". Così all'Adnkronos Laura Boldrini, deputata del Pd ed ex presidente della Camera, in merito alla . "La resistenza non fu di parte, ma un moto di popolo, che coinvolse tutti coloro che non ritenevano più possibile vivere sotto una dittatura: un moto eterogeneo. Fecero parte della resistenza comunisti, socialisti, azionisti, liberali anarchici", sottolinea.

"Se può essere strumentalizzata? Tutto può essere strumentalizzato ma chi lo fa non conosce la storia – aggiunge Boldrini – Bella Ciao ci ha unito anche all’inizio della pandemia, in quel momento le sue note rimbalzavano da quartiere a quartiere delle grandi città italiane. E anche dall'estero, quando noi eravamo i più esposti al Covid 19, abbiamo ricevuto omaggi di solidarietà di città, associazioni di movimenti che ci dedicavano 'Bella ciao'. Bisognava appunto resistere, era un momento difficile, e questo canto è legatissimo alla resistenza e all'Italia".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli