Bolivia, Amnesty: abrogare norma sull'impunità alle forze armate -4-

Dmo/Red

Roma, 19 nov. (askanews) - Secondo Amnesty International è necessario che le autorità garantiscano l'accesso alle informazioni circa le persone uccise, ferite e arrestate nel contesto della crisi iniziata il 20 ottobre. Secondo la Commissione interamericana dei diritti umani, sono state uccise almeno 23 persone e altre 715 sono state ferite. L'organizzazione per i diritti umani chiede alle autorità boliviane di indagare in modo rapido, completo e imparziale sulle denunce di violazioni dei diritti umani da parte delle forze armate e di atti di violenza da parte di ulteriori soggetti.

Allo stesso modo, è fondamentale garantire che i giornalisti e i difensori dei diritti umani possano svolgere il loro legittimo e prezioso lavoro senza subire censure, attacchi e stigmatizzazioni.

Amnesty International è preoccupata per le accuse di "sedizione" rivolte dalla ministra delle Comunicazioni contro i giornalisti e ricorda che non spetta ad autorità politiche diverse da quelle giudiziarie determinare responsabilità penali.

Infine Amnesty International ricorda che, nel contesto attuale, i mezzi di sopravvivenza della popolazione sono a rischio. L'organizzazione per i diritti umani ha ricevuto informazioni da La Paz circa l'assenza di benzina e gas e la conseguente diminuzione dei prodotti alimentari disponibili.