Bolivia, governo ad interim accusa Morales di destabilizzazione

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Roma, 1 lug. (askanews) - Il governo ad interim della Bolivia ha accusato l'ex presidente Evo Morales, che vive in esilio, di aver tentato di "destabilizzare" il Paese e di condurre una campagna di "disinformazione" in preparazione delle prossime elezioni. Il ministero degli Esteri ha accusato Evo Morales di aver guidato questa campagna sin dal suo esilio in Argentina con la complicità del potere del presidente venezuelano Nicolas Maduro. "Ambienti vicini a Morales stanno cercando di destabilizzare il Paese, creare caos e aggravare la crisi sanitaria" provocata dal Covid-19, ha affermato il ministero, secondo il quale questa campagna è "sfruttata dal traffico di droga e dalla criminalità organizzata".

Inoltre, "Morales, con la complicità del regime di Nicolas Maduro, ha rafforzato la sua campagna internazionale di disinformazione e diffusione di notizie false per ostacolare la lotta del popolo boliviano per il ripristino della democrazia", ha affermato il ministero degli Esteri. Il governo, guidato dalla presidente ad interim Jeanine Anez, accusa regolarmente il Movimento per il socialismo (Mas), il partito di Morales, di aumentare il malcontento della popolazione boliviana. (Segue)