Bolivia, scontri manifestanti-polizia: bilancio sale a 23 morti

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Roma, 17 nov. (askanews) - Quattro persone sono state uccise ieri in manifestazioni in Bolivia, portando ad almeno 23 il bilancio dei morti dalla fine di ottobre e l'inizio della crisi che sconvolge il paese. Lo ha annunciato la Commissione interamericana dei diritti umani (IACHR) .

L'IACHR, un organo dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), ha anche registrato almeno 122 feriti da venerdì, come ha affermato sul suo account Twitter. L'IACHR ha contato nove morti da venerdì, cifre confermate da attivisti per la difesa dei diritti umani a Cochabamba (centro), roccaforte dell'ex presidente Evo Morales, che si è dimesso il 10 novembre scorso.

Da quando la senatrice di destra Jeanine Añez ha preso il potere sono stati registrati scontri tra sostenitori dell'ex capo dello stato socialista e la polizia

Questo bilancio da venerdì, tuttavia, differisce da quello indicato dal governo, che conferma fin'ora solo cinque morti. Jerjes Justiniano, Ministro della Presidenza, ha detto ai giornalisti sabato sera che avrebbe chiesto ai "medici forensi di accelerare il loro lavoro", senza confermare il nuovo bilancio di vittime.

L'IACHR ha anche considerato "grave" il decreto adottato giovedì da Añez che consente la partecipazione dell'esercito al mantenimento dell'ordine, esonerandolo da ogni responsabilità penale.