Bolivia, sottosegretario Merlo: violenza inaccettabile

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Roma, 15 nov. (askanews) - "La crisi che vive in questi giorni la Bolivia è preoccupante. Condivido le dichiarazioni del mio collega Manlio Di Stefano, non era necessario arrivare fino a questo punto. Anche perché il presidente Evo Morales, dopo il rapporto dell'Osa che denunciava 'vizi' nelle procedure di voto e di scrutinio delle elezioni del 20 ottobre, aveva già annunciato il rinnovo delle autorità elettorali (Tribunale supremo elettorale, Tse) e proclamato nuove elezioni generali, alle quali con ogni probabilità non si sarebbe neppure candidato. Eppure questo non è bastato a interrompere la protesta in corso nel Paese": il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE.

"Non è accettabile il continuo aumento della violenza in Bolivia, così come è inaccettabile che Morales sia dovuto fuggire in Messico - ha proseguito Merlo - al di là di come si concluderà questa grave crisi istituzionale, è giusto ricordare che il governo di Evo Morales ha dimostrato numeri molto positivi in fatto di crescita economica, sviluppo sociale e contrasto alla povertà. Come governo italiano, certamente sentiremo i nostri partner europei al fine di prendere una decisione comune sulla crisi boliviana".