Bollette, Strada (Lce): per R. Lombardia ridurle non è prioritario

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Milano, 8 nov. (askanews) - "L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale lombardo non ha consentito il voto in aula sulla mozione urgente con cui chiedevamo che gli sgravi previsti nel primo decreto cosiddetto "taglia-bollette" di settembre 2021, con cui l'Iva sui consumi di gas metano a uso civile e industriale è stata abbassata al 5% con proroga fino a dicembre 2022, venissero applicati anche ai costi dell'elettricità e del teleriscaldamento che è stato invece escluso da questo provvedimento. All'oggetto della mozione, sottoscritta anche da Pd, 5Stelle e Azione/PiùEuropa, non è stato riconosciuto il carattere di urgenza nonostante fosse l'unica mozione urgente depositata oggi e con i lavori dell'Aula terminati in anticipo di un'ora", dichiara Elisabetta Strada, consigliere regionale del Gruppo Lombardi Civici Europeisti. "Ne dobbiamo dedurre che per la Regione Lombardia non è urgente mettere in campo tutte le azioni necessarie per ridurre le spese ai propri cittadini".

"Nella nostra mozione sollecitavamo la Giunta Lombarda non solo a promuovere nelle sedi opportune la richiesta di abbassare l'Iva al 5% anche su elettricità e utenze di teleriscaldamento - continua - ma a chiedere adeguati provvedimenti di legge per estendere i bonus energetici a tutte le famiglie in disagio economico che abitano in stabili allacciati a reti di teleriscaldamento e a mettere in campo in tempi brevi una norma che permetta di rendere permanente l'aliquota Iva del 5% su gas, energia e teleriscaldamento". "Nella sola città di Milano sono 223 mila gli utenti del teleriscaldamento, 25mila le famiglie che abitano in edilizia popolare e sono costrette a pagare ancora l'Iva al 22%. Un'ingiustizia sociale che deve essere risolta al più presto e che la Regione ha deciso di non affrontare", conclude Strada.