Bologna, bancarotta: 2 arresti, sequestrato noto ristorante

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Roma, 3 giu. (askanews) - I militari della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito, su disposizione del gip locale, un'ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di una coppia di imprenditori - M.M., 55 anni, e S.M., 57, entrambi residenti a Bologna - amministratori di una società bolognese del settore della ristorazione, con contestuale sequestro preventivo delle quote societarie e dell'azienda-ristorante, in quanto ritenuti responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Le indagini eseguite dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bologna, nella persona del Procuratore Aggiunto Morena Plazzi, hanno avuto origine dall'approfondimento delle vicende relativo al fallimento di una delle società che gestiva un noto ristorante, che fino a pochi mesi fa aveva sede nei pressi dell'Aeroporto Marconi di Bologna, e che hanno permesso di fare luce su un più ampio disegno criminoso, posto in essere dai due coniugi titolari dell'azienda.

Il sistema consisteva nella gestione del ristorante attraverso differenti schermi societari via via succedutisi nel tempo che si autofinanziavano, non attraverso il ricorso al credito bancario o al finanziamento dei soci, ma bensì tramite la sistematica omissione del pagamento degli oneri fiscali e previdenziali per essere poi portati al fallimento senza fermare l'esercizio dell'attività di ristorazione che veniva affidata ad una nuova società di gestione.

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