A Bologna il primo trapianto al mondo di vertebre umane -3-

Red/Gtu

Roma, 15 ott. (askanews) - "Parliamo di un'operazione che ha richiesto non solo grande competenza clinica, ma un'altissima efficienza di tutta la macchina organizzativa", ha aggiunto l'assessore Venturi, ricordando che "l'eccezionalità di questo intervento apre davvero una nuova prospettiva nel campo della chirurgia ortopedica ricostruttiva in oncologia, e non è un caso che si sia svolto in Emilia-Romagna, dove si continua a investire in tecnologia, ricerca, innovazione, risorse umane".

"L'intervento è stato possibile grazie all'équipe di prelievo del tessuto, alla Banca che l'ha processato, alle capacità tecniche dei clinici che l'hanno impiantato", ha ricordato il direttore generale Cavalli, sottolineando che "il Rizzoli dimostra come l'integrazione tra diverse strutture e competenze di eccellenza nello stesso ospedale consenta di raggiungere nuovi traguardi nella cura e nella ricerca".

Il tessuto muscolo-scheletrico è stato prelevato da un'équipe del Rizzoli reperibile h24, secondo le modalità della Rete dei trapianti. Grazie alle competenze ortopediche specialistiche, è stato possibile procedere al prelievo da donatore cadavere delle vertebre che sono state utilizzate nell'intervento, dopo essere state trattate dai tecnici della Banca. Una volta eseguiti tutti i test per garantirne l'idoneità dal punto di vista microbiologico, il tessuto viene "preparato" attraverso la lavorazione che avviene in un'area a contaminazione controllata di Classe A, quella di massima sterilità, poi conservato a -80 grasi. Si tratta di un percorso complesso e non convenzionale, che solo una Banca con competenze specifiche può portare a compimento, rendendo possibile un intervento che apre un nuovo scenario nelle possibilità di opzioni ricostruttive. La Banca del tessuto muscolo-scheletrico del Rizzoli è attiva dal 1962, ed è la prima in Italia, fornisce il 50% di tutto il tessuto muscolo-scheletrico utilizzato nel nostro Paese. La banca consente ogni anno di effettuare oltre 5 mila interventi su deformità come la scoliosi, malattie oncologiche o traumi in ambito ortopedico, neurochirurgico ed odontostomatologico. Garantisce - sottolinea la Regione Emilia-Romagna - la qualità e la sicurezza dei tessuti distribuiti e contribuisce alla stesura e alla diffusione di standard e linee guida; partecipa inoltre a progetti di innovazione tecnologica per la rigenerazione dei tessuti.