Bologna, il ragazzo del Pilastro: sono italiano e gioco a calcio -3-

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Roma, 22 gen. (askanews) - Non trova le parole per spiegarsi quello che è successo, non ce la fatta neanche a vedere tutto il video, moli amici e molti compagni di squadra lo hanno chiamato per chiedere come stava. E lui ancora non si capacita di ciò che è successo: "Io son rimasto. E' una brutta cosa, mi viene da pensare e adesso la gente come mi guarda, adesso io esco e non è più come prima, io esco da solo vado a calcio, in bici e mi guardano ...mi hanno sempre conosciuto come Iaia, che gioca a calcio, non lo so... molto probabilmente mi guarderanno con occhi diversi...ma io voglio che sappiano che capiscano che non sono uno spacciatore, io non spaccio, gioco a calcio e fra 5 mesi divento padre. Voglio solo far capire questo". E non vuoi chiedere al senatore Salvini direttamente di togliere quel video?, chiede l'avvocato "Certo sì"; e allora chiediglielo, insiste l'avvocato e il ragazzo prende coraggio: "Salvini togli quel video, sono cose non vere. Padre e figlio spacciatore...cose non vere... mio padre si alza presto la mattina, lavora alla Bartolini".

Poi spiega un0'altra intervista dove era con suo fratello e il fratello, maggiore, ex pugile aveva ammesso ai giornalisti che incalzavano di avere lui sì dei precedenti: "Per rissa e rapina ma non per spaccio e ora ha la sua famiglia, lavora ha una vita diversa". E ora che succede a Iaia? "Io voglio continuare la mia vita di prima uscire di casa, molti neanche mi conoscevano e ora vado in giro mi indicano quello è Iaia lo spaccaitore...no."