Bologna, il ragazzo del Pilastro: sono italiano e gioco a calcio -2-

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Roma, 22 gen. (askanews) - "Perché - rivela - tra 5 mesi diventa papà anche lui. Ma da ieri, per tanti, è solo 'Yassin lo spacciatore'. Perché un ex ministro dell'Interno ha citofonato a casa sua chiedendogli "lei è uno spacciatore'. Perché serviva dare in pasto ai suoi fan l'immigrato delinquente. Ma ancora una volta, al Capitano, ha detto male. Si è scusato per il video in cui ha preso in giro un ragazzo dislessico". E - avverte il legale che assiste il ragazzo - "questa volta le scuse non credo basteranno".

Cosa facevi alle sei del pomeriggio? Chiede l'avvocato a Iaia nel video: "Ieri - racconta lui, parlata bolognese - stavo giocando a calcetto, gioco a calcio, me la cavo, ho giocato 4 anni al Sassuolo, due anni al Modena, tre volte convocato in nazionale italiana a Coverciano, e quest'anno gioco nell'Imolese". E poi..."tra 4 mesi e mezzo divento padre, prima maggiorenne, poi padre".

Tu sei tunisino? "No, italiano - risponde deciso - cittadino italiano. Mio padre è tunisino, mia madre è italiana, io sono nato in Italia, sono italiano". Sei uno spacciatore? "Non no zero". Mai spacciato? "No mai". Precedenti? "No mai".

Eppure ieri mentre era calcetto qualcuno ha bussato a casa tua...perché? "Non lo so, ci sono rimasto anche io, ieri - racconta - stavo ritornando dal calcetto, arriva un mio amico e mi fa: ma lo sai è successo questo e questo e questo, a casa tua ha suonato Salvini...pensavo che scherzasse poi ha iniziato a farmi vedere i video, mi sono messo a correre per andare a casa, mi sono impaurito, ci ero rimasto, non ci credevo neanche io".

"Mio padre - racconta ancora Yassin - mi ha detto stai tranquillo aspettiamo domani che arriva tua madre e facciamo la denuncia". Ma perché la signora che accompagnava Salvini ha detto che spacci? "Non lo so io, con questa signora - spiega il 17enne - ho avuto dei battibecchi con i miei amici, così, giocavamo lì sotto al portico o durante capodanno e a dicembre che scoppiavamo i petardi e lei si arrabbiava".

Ma "è vero che in quel portico c'è un sacco di spaccio". Forse la signora si è confusa vedendolo là in mezzo, "mi viene da pensarlo perché io non faccio queste cose qui". (Segue)