Bologna, proietta film porno su maxi schermo in piazza Maggiore

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Ha collegato il suo portatile a un videoproiettore privato per trasmettere, sul maxi schermo installato in Piazza Maggiore, a Bologna, in occasione della sedicesima edizione di ‘Sotto le stelle del cinema’, un film pornografico, da guardare insieme a un gruppetto di amici. E’ successo la scorsa notte, attorno alle 2.10, quando una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Bologna, impegnata in un controllo del territorio in via VI Novembre, è stata fermata da un’anziana bolognese in evidente stato di agitazione che ha raccontato di essere fuggita da Piazza Maggiore perché sul maxi schermo stavano proiettando un film pornografico.

Increduli alla notizia, i militari si sono diretti velocemente nella vicina piazza e quando sono arrivati, hanno potuto verificare l’attendibilità dell’informazione, notando che qualcuno stava effettivamente proiettando un film a luci rosse sul maxi schermo. La proiezione è stata immediatamente interrotta dai carabinieri che hanno sorpreso il responsabile, un 24enne italiano, in compagnia di una decina di amici, seduti in fondo alla fila di sedie e impegnati nella visione del film hard che il ragazzo stava proiettando col suo pc portatile tramite un videoproiettore privato.

Il giovane, che ha ammesso le sue responsabilità, dovrà rispondere ai sensi dell’Art. 68 del Tulps e dell’Art. 726 del Codice penale, atti contrari alla pubblica decenza.

Intanto, è scattata una raccolta fondi online per pagare la multa. L’autore della campagna online, un 24enne bolognese - che si presenta nel testo della raccolta fondi come "studente e Goliarda bolognese che ha pensato di illuminare la notte della sua città con un bel film a luci rosse, da godermi con gli amici in una notte d'estate" -, spiega che "per un giochetto del genere devo pagare circa 5.000 euro (se va bene) di multa".

Così chiede "a tutti i simpatizzanti di un gesto del genere un contributo, per salvare una carriera universitaria e per difendere la libertà di espressione". Al momento, la raccolta fondi, ha già superato i 1000 euro.