Bologna, Salvini suona a citofoni: "Lei spaccia?"

webinfo@adnkronos.com

"Io credo che si debba vergognare, caro Salvini. Lei non è un cittadino qualunque. Ha fatto il ministro dell’Interno, come mai in quel caso non ha avuto lo stesso interesse? Forse perché adesso è solo propaganda e si comporta da irresponsabile per qualche voto in più". Così il sindaco di Bologna Virginio Merola, in un post su Facebook, commentando quanto fatto da leader della Lega che, nel corso della sua visita al quartiere Pilastro, ha suonato il citofono di un palazzo, domandando se lì abita uno spacciatore. 

"I cittadini del Pilastro non meritano di essere additati come persone che vivono in un luogo di spaccio e di degrado - aggiunge Merola -. E Bologna non merita che uno che ha chiesto i pieni poteri si faccia passare come un cittadino: i cittadini segnalano alle forze dell’ordine le cose che non vanno e non si sostituiscono a loro. Salvini continua ad aizzare all’odio anche in situazioni delicate dov’è non c’è proprio bisogno di aumentare la tensione. Ci sono, al Pilastro, anche persone agli arresti domiciliari come deciso dalla magistratura".