Bologna: sequestrato storico marchio del Made in Italy, 4 misure cautelari

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Bologna, 16 nov. (Adnkronos) – La Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato uno storico marchio del Made in Italy ed eseguito 4 misure cautelari consistenti nel divieto temporaneo dell’esercizio di attività di impresa a carico di due imprenditori cinesi e nell’inibizione allo svolgimento di attività professionali nei confronti di un commercialista e di un consulente. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del locale Tribunale

Gli accertamenti, condotti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna su delega della Procura della Repubblica di Bologna nell’ambito dell’operazione denominata 'Madreperla', hanno riguardato un noto marchio sartoriale, eccellenza del Made in Italy, la cui azienda proprietaria, poco prima dell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, era stata acquisita da una holding la cui casa-madre ha sede a Hong Kong. Il gruppo industriale acquirente è risultato riconducibile a due imprenditori cinesi che sarebbero riusciti ad appropriarsi fraudolentemente dei beni aziendali e, in particolare, del prestigioso brand sartoriale, distrarne le attrezzature e distaccare il personale dipendente, altamente specializzato, presso altre società, costituite ad hoc e riconducibili ai medesimi imprenditori.

Successivamente, i lavoratori sono stati licenziati e la società è stata avviata al fallimento, "non prima, però, di averla depauperata del suo prezioso segno distintivo che, in spregio degli interessi della curatela fallimentare, è stato più volte indebitamente utilizzato dagli indagati", spiega la Guardia di Finanza di Bologna. Coinvolto anche un prestanome al quale era stata demandata l'amministrazione dell'azienda fallita. A carico dei due cittadini di origine cinese il Gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo impeditivo del marchio (il cui valore stimato è di 700 mila euro), dei beni aziendali distratti, dei capi di abbigliamento griffati che sono stati abusivamente commercializzati, nonché del profitto dei reati commessi.

Al fine di aggredire efficacemente le disponibilità degli indagati, l’Autorità giudiziaria ha disposto che l’applicazione dei provvedimenti di natura patrimoniale sia attuata anche nella forma 'per equivalente'; ciò al fine di cautelare, oltre al denaro, anche un immobile di significativo valore commerciale ubicato nella zona industriale di Bologna e intestato alla holding asiatica.