Bologna, Sgarbi sul suo rivale Casini: "Come un orologio o una statua, vinco io perché sono"

Sgarbi sfida casini
Sgarbi sfida casini

Nel programma elettorale  di Sgarbi, candidato per il centrodestra nel collegio uninominale di Bologna, i musei gratis per tutti e l’idea di proporre  Bologna come patrimonio dell’Umanità. “Non è escluso l’Unesco includa anche Casini”

Il fortino dem di Bologna

Non sarà una sfida facile e Sgarbi ne è perfettamente consapevole. Il collegio uninominale di Bologna dove si presenta per il centrodestra è considerato nelle previsioni  un fortino blindatissimo per il centrosinistra.

Insomma, non ha ricevuto proprio un trattamento di favore da parte degli alleati di centrodestra e non lo nasconde di certo: “Mi sarei aspettato un trattamento migliore, però posso dire di non aver ricevuto favori”. Da quanto riferisce il critico d’arte, che ha presentato il suo programma nella  “sala verde” dell’hotel Excelsior, Giorgia Meloni gli avrebbe detto che “Non ci sono posti tu sei un combattente” e lui ha accettato la sfida: “Io combatto e sblinderò quel seggio. Sono felice di essere in partita”.

Quanto al Terzo Polo, sul collegio senatoriale di Bologna ha  proposto una candidatura legata al territorio, quella di Marco Lombardo, 41 anni, in quota Azione. E nell’attuale situazione politica di caos che stiamo vivendo, tutto può succedere.

Sgarbi: “Casini una statua”

Ci sono stoccate un po’ per tutti. Ai vari  partiti “che hanno candidato le loro amanti, le loro mogli “, all’attuale sistema elettorale e, ovviamente, al suo rivale Pierferdinando Casini.

Vincerò perché io sono Sgarbi, anzi io sono. Il mio avversario non lo conosce nessuno, è una statua che se verrà eletto farà politica per sé, come ha sempre fatto, non per gli italiani o per il Pd. Qualcuno conosce una posizione di Casini?”

Scendendo più nel dettaglio dei temi, Sgarbi sottolinea la differenza di vedute tra Casini e lo schieramento che lo presenta nel collegio di Bologna, come quello sull’aborto: “Cosa pensa dell’aborto? Quelli con i quali si candida sono a favore…” afferma.

“Bologna patrimonio dell’umanità”

Al centro del suo programma ovviamente l’arte e la cultura. Musei pubblici gratis per tutti e l’idea di proporre la candidatura di Bologna all’Unesco (quindi non solo i suoi portici che già lo sono) come patrimonio dell’umanità: “Una grande città d’arte, dove è nato e vissuto il più grande pittore del Novecento, Giorgio Morandi. Dovremmo rendere i colli bolognesi ricchi dei suoi quadri, promuovere un turismo che non sia soltanto per giovani e universitari ma che valorizzi l’identità d’arte assoluta. Non è escluso che l’Unesco includa anche Casini, potrebbe essere vincolato…”