A Bologna torna Bilbolbul, il festival del fumetto

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Roma, 29 ott. (askanews) - Lo spaesamento come condizione costitutiva del presente, palesata sotto diverse forme: la perdita di memoria storica, la disarmonia coi territori che abitiamo o attraversiamo, una crisi generale dell'immaginario che rende difficile pensare al futuro. Una condizione che, però, ha anche una componente generativa, perché quando saltano le coordinate le possibilità si moltiplicano, anche sul piano dell'espressione artistica. Parte dalla volontà di esplorare il tema dello spaesamento, e attorno ad esso si organizza, la tredicesima edizione di BilBOlbul, Festival Internazionale di Fumetto in programma a Bologna dal 29 novembre al 1° dicembre prossimi. Il Festival quest'anno ha chiamato a raccolta autori e autrici che hanno lavorato, con modalità e sguardi differenti, sull'idea di spaesamento, facendo di BilBOlbul non soltanto una vetrina per le migliori produzioni del fumetto d'autore, ma pure l'orizzonte entro cui leggere alcune problematiche del presente, costruendo un progetto culturale multidisciplinare e organico. Un percorso fatto di mostre e incontri, a cui si affiancano una programmazione trasversale e le consuete attività dedicate ai ragazzi, alle scuole e alle biblioteche, presidio permanente di BilBOlbul durante tutto l'anno, che trovano nel Festival un momento di espansione e di riflessione sull'importanza di formare nuovi lettori e lettrici di fumetto.(Segue)