Bolognini: gioco, studio e salute fondamentali per crescita bimbi

Red-Alp

Milano, 20 nov. (askanews) - Palazzo Lombardia, sede della Regione Lombardia a Milano, ha celebrato la "Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia", con un convegno intitolato "Gioco, cibo per la mente", a cui ha preso parte l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini. "Il gioco, lo studio, la salute sono elementi fondamentali per la crescita di un bambino e sono diritti irrinunciabili che vanno difesi e potenziati - ha affermato Bolognini - e per questo, come Regione Lombardia, siamo impegnati con azioni di vario tipo per permettere ai cittadini di domani di diventare grandi in serenità, vivendo in ambienti sicuri, accoglienti, inclusivi".

Proprio in relazione alla tematica del convegno, Bolognini ha sottolineato che "il gioco è un fattore di crescita sia per i bambini sia per le famiglie e per garantirlo a tutti, la Regione ha varato, tra l'altro, la misura del finanziamento dei parchi gioco inclusivi con l'obiettivo è permettere a tutti i piccini, di divertirsi e crescere insieme senza barriere".

Sempre nell'ambito degli eventi previsti per la "Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia", l'assessore parteciperà alle 16.30, alla farmacia milanese Gioia in via Melchiorre Gioia 135 alla campagna nazionale di raccolta di farmaci da banco, alimenti e prodotti pediatrici per i bambini in povertà sanitaria. L'iniziativa vede coinvolti 586 esercizi italiani e oltre 2.500 volontari e prevede appuntamenti cui saranno impegnati anche gli assessori regionali Giulio Gallera e Claudia Maria Terzi.

"Iniziative di volontariato come queste sono importanti come supporto alle politiche sociali perché permettono di creare coesione sociale e sensibilizzare la popolazione sui temi trattati" ha proseguito Bolognini, aggiungendo che "si liberano energie positive che aiutano a cambiare e a migliorare la società". "Grazie alle donazioni di farmaci effettuate oggi - ha concluso - molte famiglie indigenti potranno curare meglio i loro bambini o dedicare parte delle risorse risparmiate per le medicine nel soddisfare altri fabbisogni primari, dall'alimentazione corretta dal punto di vista nutrizionale al vestiario".