Bolsena e la storia del quadro 'scarabocchio' da 45 milioni di euro

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Se avete intenzione di fare una gita fuori porta a Bolsena, dopo una bella passeggiata lungo le sponde del lago, vi consigliamo di prenotare una visita guidata presso il Palazzo Cozza Caposavi, in una delle stradine centrali del borgo laziale.

Bolsena, Cy Twombly e il quadro dal valore stellare

Vi accoglierà il Visconte Francesco Cozza Caposavi che vi farà volare con la fantasia portandovi in grandi saloni dalle pareti e soffitti affrescati e facendovi rivivere l’atmosfera di spensieratezza che si respirava tra gli anni ’60 e ’70.

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In quel periodo a Bolsena l’artista astratto Cy Twombly si trovava a lavorare spesso nel casale Rentica (di proprietà dei Cozza Caposavi) affittato al fotografo Plinio De Martiis, fotografo e gallerista romano della galleria Tartaruga sita in Via Margutta.

Alessandro Cozza Caposavi (nonno di Francesco) un giornò si ritrovò ad accettare un quadro dell’ancora non famoso Cy Twombly da parte del fotografo che non aveva di che pagare la retta mensile d’affitto.

L’artista realizzò sul finire degli anni ’60 12 tele dal titolo ‘Bolsena’, che parevano agli occhi inesperti dei Cozza Caposavi soltanto quadri scarabocchiati. In realtà una delle tele è stata battuta all’asta da Christie’s per ben 45milioni di euro nell’ottobre scorso…

Anni dopo anche il figlio di Cy Twombly, Alessandro – che all’epoca trascorse le vacanze con i genitori a pescare sul lago di Bolsena – ha tenuto una mostra d’arte nella stessa bellissima dimora storica che in qualche modo regalò fama e popolarità al padre.

Credits: Alessia Malorgio

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