Bolsonaro e l'azzardo Copa America in Brasile

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AGI - Il Brasile ha confermato di voler subentrare all'Argentina nell'organizzazione della Copa America di calcio, sebbene la minaccia di un aggravamento della emergenza Covid, le divisioni politiche e una battaglia giudiziaria incombano ancora sul torneo.

Molti sono rimasti sorpresi all'annuncio di ieri del presidente Bolsonaro. Se l'Argentina è stata costretta a rinunciare per l'aumento dei casi, il Brasile, che non se la passa davvero meglio quanto a contenimento della pandemia, è sembrato tentare un azzardo, da sfruttare magari in termini di consenso politico.

Ulteriori dubbi sul destino dell'edizione 2021 del torneo di calcio internazionale più antico del mondo sono emersi quando il capo dello staff del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, Luiz Eduardo Ramos, ha ammesso, lunedì, che la decisione non era ancora definitiva. Ieri, la svolta. "Il Brasile ospiterà la Copa America", ha detto il presidente, spiegando che i governatori di Rio de Janeiro, Mato Grosso do Sul e Goias hanno accettato di ospitare partite nei loro Stati, a cui si è aggiunta la capitale, Brasilia, e un quinto ancora da definire. Ramos ha twittato: "Confermato: la Copa America si terra' in Brasile".

Bolsonaro ha detto che le partite si disputeranno senza tifosi sugli spalti, sebbene la confederazione calcistica sudamericana, la CONMEBOL, stava spingendo per permettere l'ingresso almeno di un certo numero di tifosi, anche solo per la finale. Il torneo dovrebbe cominciare il 13 giugno e terminare il 10 luglio, in concomitanza con gli Europei di calcio.

Ma l'operazione sembra ancora tutt'altro che certa. Almeno 6 dei 27 stati del Brasile hanno annunciato che non ospiteranno partite a causa della pandemia. I politici dell'opposizione hanno presentato una petizione alla Corte Suprema per bloccare il torneo, sostenendo appunto la tesi della mancanza di sicurezza in un Paese che conta ogni giorno migliaia di morti e di nuovi malati.

Già ritardata di un anno a causa dell'emergenza sanitaria, la Copa America doveva essere co-ospitata da Colombia e Argentina. Ma la CONMEBOL ha annullato la prima il 20 maggio a causa di violente proteste antigovernative, e la seconda domenica scorsa a causa di una nuova ondata di casi di Covid.

A questo punto è spuntata l'opzione Brasile, che ha ospitato il torneo nel 2019, e vanta una grande esperienza nell'organizzazione di grandi eventi, senza contare gli stadi ancora abbastanza nuovi, rimodernati o costruiti per la Coppa del mondo del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Peccato che il Brasile abbia anche registrato finora più di 460.000 morti per il Covid, secondo solo agli Stati Uniti per numero di vittime.

La curva del coronavirus in Brasile è diminuita nelle ultime settimane, da una media settimanale di più di 3.000 morti al giorno in aprile a circa 1.800. Ma gli esperti dicono che i funzionari statali e locali hanno tolto le restrizioni troppo presto, con appena il 10,5% dei 212 milioni di brasiliani completamente vaccinati. Le autorità sanitarie avvertono che l'aumento delle infezioni e i tassi di saturazione degli ospedali indicano una nuova ondata in arrivo, alimentata dalla diffusione di nuove varianti.

"È impossibile descrivere la follia di cercare di tenere un evento di questa portata qui ora", ha detto l'esperto di malattie infettive Jose David Urbaez. "Le fasi peggiori nel 2020 erano tre o quattro volte più piccole di quello che stiamo vedendo oggi. Abbiamo questa falsa sensazione che le cose siano migliorate. La realtà è che siamo ancora in una fase terribile di diffusione molto rapida", ha detto all'AFP.

Come se non bastasse, Bolsonaro è sotto attacco dei media anche per un'indagine del Senato sulla gestione controversa della pandemia da parte del suo governo. Il relatore di quella commissione, il senatore Renan Calheiros, ha invitato nientemeno che la superstar del calcio Neymar a intervenire. "Neymar, voglio parlare con te: non accettare questa Copa America in Brasile", ha detto all'attaccante del Paris Saint-Germain. "Non è il campionato che dobbiamo giocare. Abbiamo bisogno di resttare nel campionato dei vaccini".

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