Bolsonaro fomenta le proteste, i sostenitori vogliono entrare al Congresso

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Supporters of Brazilian President Jair Bolsonaro attend the flag-raising ceremony at Alvorada Palace, during the Independence Day celebrations in Brasilia, on September 7, 2021. - Fighting record-low poll numbers, a weakening economy and a judiciary he says is stacked against him, President Jair Bolsonaro has called huge rallies for Brazilian independence day Tuesday, seeking to fire up his far-right base. (Photo by EVARISTO SA / AFP) (Photo by EVARISTO SA/AFP via Getty Images) (Photo: EVARISTO SA via Getty Images)
Supporters of Brazilian President Jair Bolsonaro attend the flag-raising ceremony at Alvorada Palace, during the Independence Day celebrations in Brasilia, on September 7, 2021. - Fighting record-low poll numbers, a weakening economy and a judiciary he says is stacked against him, President Jair Bolsonaro has called huge rallies for Brazilian independence day Tuesday, seeking to fire up his far-right base. (Photo by EVARISTO SA / AFP) (Photo by EVARISTO SA/AFP via Getty Images) (Photo: EVARISTO SA via Getty Images)

Ore di massima allerta a Brasilia per la grande manifestazione pro-governativa convocata dal discusso leader brasiliano Jair Bolsonaro per oggi, Giorno dell’Indipendenza del Paese. I sostenitori del presidente si sono scontrati con la polizia prima dell’alba: gli attivisti di destra hanno tentato di sfondare il blocco delle forze dell’ordine per farsi strada verso il Congresso. Un clima di tensione che ricorda quello del 6 gennaio scorso a Capitol Hill, quando i supporter di Trump, da lui stesso aizzati, assaltarono il Congresso Usa.

L’annuncio della mobilitazione nell’area della spianata dei ministeri, cuore della politica brasiliana, ha suscitato scosse nella più grande democrazia dell’America Latina. A indire le proteste è stato lo stesso leader brasiliano, in quello che sembra un tentativo di proiettare forza nel momento peggiore della sua presidenza da quando è iniziata nel gennaio 2019.

Con il Parlamento e la Corte Suprema nel mirino degli estremisti di destra, questa mattina il presidente è tornato a scagliarsi contro due giudici della Corte Suprema (Stf). “Il nostro Paese non può continuare a essere tenuto in ostaggio da una o due persone: o queste persone rientrano nei ranghi, o saranno escluse dalla vita pubblica”, ha detto il capo dello Stato durante una diretta sui social. Nelle ultime settimane, Bolsonaro ha intensificato gli attacchi ai giudici della Stf, Alexandre de Moraes e Roberto Barroso, colpevoli, a suo dire, di agire “fuori dalla Costituzione”. “Continuerò a giocare dentro le quattro righe (della Costituzione) ma d’ora in poi non ammetterò che altri giochino al di fuori di esse”, ha affermato il leader di estrema destra. Bolsonaro è oggetto di indagini sia presso la Stf, su ordine di de Moraes, sia presso il Tribunale superiore elettorale, (Tse), di cui Barroso è presidente. “La regola del gioco è una: rispetto della Costituzione, libertà di opinione e che la volontà popolare sia posta davanti a tutto”, ha concluso Bolsonaro.

Il clima è incandescente. Video pubblicati dal sito Metrópoles con sede a Brasilia mostrano gli agenti usare spray al peperoncino per respingere una folla di fan del presidente nelle prime ore di martedì. Le immagini mostrano il tentativo del gruppo di sfondare un blocco della polizia sul viale che porta al Congresso usando camion drappeggiati con la bandiera gialla e verde del Brasile. Altri filmati ritraggono un ufficiale di polizia che estrae la pistola nel tentativo di dissuadere la folla e i sostenitori di Bolsonaro che giurano di prendere d’assalto la Corte Suprema. In un video si sente una sostenitrice di Bolsonaro che rimprovera la polizia per aver bloccato il percorso dei manifestanti. “Dio te la farà pagare per questo. Voi comunisti!”, grida.

Molti cittadini temono la violenza mentre i sostenitori intransigenti di Bolsonaro scendono in piazza per difendere un leader i cui voti sono crollati a causa degli scandali di corruzione che hanno coinvolto i suoi alleati e parenti e la sua gestione della pandemia che in Brasile ha ucciso più di 580.000 persone.

Altri temono che, con il sostegno dei militari, Bolsonaro possa essere pronto a tentare un auto-golpe, con il quale afferrerebbe poteri dittatoriali chiudendo le istituzioni democratiche del Brasile. Come sottolinea il Guardian, è esattamente questo che si aspettano da lui i suoi sostenitori, riuniti da ieri a Brasilia per sentirlo parlare. Sulla spianata dei ministeri – cuore della politica brasiliana – un manifestante ha parcheggiato un camion decorato con una fotografia di Bolsonaro che mimava con le mani il gesto di sparare e uno striscione con la scritta “Bolsonaro, chiama le forze armate”. Più avanti, vicino al ministero degli Esteri, un altro devoto del presidente di estrema destra portava una bandiera che chiedeva lo scioglimento della Corte Suprema e del Congresso.

Sabato Bolsonaro, noto per la sua ammirazione per i leader autoritari e la dittatura brasiliana del 1964-85, ha avvertito che era in programma una “rottura” politica.

Oltre al raduno di martedì mattina a Brasilia, nel pomeriggio è previsto un secondo raduno di massa nella capitale economica del Brasile, San Paolo. Manifestazioni più piccole si stanno svolgendo in altre città, mentre anche alcuni gruppi di opposizione hanno in programma di marciare, alimentando i timori di scontri tra le due parti.

Per Ruth de Aquino, editorialista del quotidiano O Globo, Bolsonaro sta intenzionalmente cercando di innescare la violenza per distrarre dai disastro della sua presidenza. “Molti presidenti ricorrono a conflitti all’estero per aumentare la loro popolarità. In assenza di nemici esterni, Bolsonaro sta incitando una guerra interna in modo che il Brasile dimentichi la sua totale incompetenza”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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