Bolsonaro lancia la campagna per il vaccino in Brasile, ma lui non lo farà

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AGI - Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha lanciato la campagna vaccinale nel Paese sudamericano, tra i più colpiti dalla pandemia di Covid-19, il giorno dopo aver annunciato che non si farà iniettare il siero.

Il ministro della Salute, Eduardo Pazuello, ha annunciato che le somministrazioni potrebbero iniziare già a febbraio. "Dopo la tempesta, la calma", ha dichiarato Bolsonaro nella cerimonia di presentazione della campagna vaccinale, "i governatori dei 27 Stati hanno un unico obiettivo: il bene comune, il ritorno alla normalità".

Il presidente brasiliano ha fatto sapere che la settimana prossima firmerà un'ordinanza per lo stanziamento di 20 miliardi di reais (circa 3,2 miliardi di euro) per acquistare dosi di un "vaccino che rispetti i criteri di sicurezza ed efficacia" dell'Anvisa, l'agenzia del farmaco brasiliana.

Il vaccino, ha promesso Bolsonaro, sarà "gratis e non obbligatorio". Una volta giunta l'autorizzazione dell'Anvisa, la distribuzione inizierà "in cinque giorni", ha spiegato Pazuello, il cui piano prevede di completare la vaccinazione dell'intera popolazione entro 16 mesi

Il giorno prima, durante un'intervista, Bolsonaro aveva affermato che non si sarebbe vaccinato. "E' un mio problema. Punto", aveva detto il leader ultraconservatore, che aveva contratto il Covid-19 lo scorso luglio, guarendo presto.

In Brasile sono stati contati 7 milioni di casi di coronavirus e quasi 183 mila morti. Pazuello ha spiegato che il Brasile sta negoziando l'acquisto di 350 milioni di dosi di vaccino per una popolazione di 212 milioni di persone.

L'ordine dovrebbe includere 210 milioni di dosi del vaccino di Oxford-Astrazeneca, che in larga parte viene prodotto dall'istituto brasiliano Fiocruz, e 70 milioni di dosi del vaccino di Pfizer.     

Il ministro ha spiegato che la priorità verrà data a "tutti i vaccini prodotti in Brasile", incluso quindi il siero della cinese Sinovac, sulla cui affidabilità Bolsonaro ha espresso forti dubbi.

Una diffidenza che ha un risvolto politico: la produzione di questo vaccino, denominato Coronovac, è iniziata la scorsa settimana presso l'istituto Butantan con il sostegno del governatore di San Paolo, Joao Doria, esponente del partito di centrodestra Pdsb e probabile sfidante di Bolsonaro alle presidenziali del 2022.