Bolsonaro, Zaia: non siamo un tribunale internazionale

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Image from askanews web site
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Venezia, 2 nov. (askanews) - "Della visita di Bolsonaro mi era stato detto un mese fa e io avevo detto che non ci sarei stato. Stiamo parlando della visita di un Capo di Stato, piaccia o non piaccia, una visita privata, quindi non si sono attivate le reti diplomatiche o incontri istituzionali, Bolsonaro ha deciso di vedere il paese natale dei suoi avi. Nel rispetto delle idee di tutti, di chi non condivide, di mezzo c'è la legge: non siamo noi chiamati a celebrare processi che riguardano i fatti di altri Paesi". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia nel corso del punto stampa a Venezia tornando sulla visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro ad Anguillara Veneta e poi a Padova dove ci sono stati disordini.

"Non faccio l'avvocato difensore - ha proseguito Zaia - ma trovo poco edificante che si dia uno spettacolo come quello che si è visto ieri. E' il presidente di un Paese importante con dati di vaccinazione simili ai nostri parametri. Se questo signore ha dei problemi nel suo Paese, se la vedrà nel suo Paese. A livello internazionale che spettacolo abbiamo dato? Bolsonaro non è gradito ad alcuni dei nostri cittadini - ha aggiunto il governatore - si può protestare ma quando si arriva a livelli che abbiamo visto, non c'è nulla da aggiungere. In Brasile si parla in Veneto in molte zone, non so se i nostri veneti lo hanno votato, è un Capo di Stato che è stato ricevuto da Mattarella e Draghi. Se vogliamo fare anche il tribunale internazionale... La cittadinanza data da un comune, sono cose del consiglio comunale, se quell'amministrazione di Anguillara ha fatto qualcosa non gradita ai cittadini, fra cinque anni non li rivoteranno. Trovo poco opportuno sindacare sulle scelte di un consiglio comunale", ha concluso.

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