Bolzano, nuove regole per il commercio: via libera al ddl

red/Rus

Roma, 24 set. (askanews) - La Giunta provinciale ha approvato oggi il disegno di legge del nuovo Codice del commercio che adegua la normativa provinciale a quella statale ed europea, semplificando e sburocratizzando, ove possibile, il settore per fornire agli operatori un quadro giuridico certo specialmente in materia di orari dei negozi e regole chiare per le nuove forme di commercio come ad esempio lo street food e il commercio itinerante. Secondo l'assessore provinciale Philipp Achammer, che ha presentato la delibera, il ddl "apporta miglioramenti significativi all'attuale sistema. Il testo rappresenta un punto di riferimento unico per Comuni e imprese del settore, riducendo la burocrazia e adeguando il quadro normativo provinciale alla normativa statale sulle liberalizzazioni".

Il nuovo testo fa chiarezza specialmente nei settori del commercio su suolo pubblico, delle vendite promozionali e dell'indicazione dei prezzi sui prodotti. "Il nuovo testo fa chiarezza soprattutto su quei punti che a livello locale hanno da sempre sollevato criticità dando luogo a contenziosi" ha aggiunto Achammer. Il nuovo disegno di legge facilita l'avvio dell'attività dei negozi di vicinato, quelli con superficie di vendita inferiore a 150 metri quadrati e delle medie strutture di vendita. Per questi continuerà a valere la SCIA (Segnalazione certificata d'inizio attività) come titolo abilitativo all'avvio dell'attività commerciale, senza la necessità di chiedere un'autorizzazione. Per le medie strutture di vendita fuori dai centri urbani e per tutte le grandi strutture e i centri commerciali viene invece introdotto l'obbligo di autorizzazione. Il nuovo Codice regolamenta anche il commercio in forma itinerante. Le attuali concessioni per l'occupazione di suolo pubblico restano in vigore fino al 31 dicembre 2020. Entro quella data si spera sia fatta chiarezza a livello statale relativamente al rinnovo delle concessioni di posteggio. "Anche a livello statale non c'è accordo sulla linea da adottare, e dunque è possibile che l'entrata in vigore delle nuove norme slitti ancora" ha spiegato Achammer. Il disegno di legge stabilisce che i Comuni possano riservare il 5% dei posteggi nei mercati a enti senza scopo di lucro.(Segue)