Bomba bellica a Palestrina: 5mila residenti evacuati per il disinnesco

bomba palestrina

I comuni di Palestrina e Zagarolo saranno evacuati domenica prossima, il 22 settembre, per procedere con le operazioni di disinnesco e bonifica di un ordigno bellico. La Prefettura di Roma ha firmato tre giorni fa un ordinanza con la quale stabilisce modalità e orari delle operazioni. Prevista anche l’evacuazione obbligatoria per circa 5mila residenti. L’ordigno bellico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, era una bomba d’aereo statunitense da 250 libbre, circa 120 kg. È stato ritrovato in un terreno adiacente al comune di Palestrina e alla via Prenestina, un’importante arteria viaria della zona. La popolazione evacuata potrà trovare riparo e assistenza presso la PalaIaia, una tensostruttura collocata in via Pedemontana 223. La popolazione potrà inoltre usufruire di un pasto e del presidio medico.

Bomba a Palestrina: le operazioni di disinnesco

Le operazioni di disinnesco e bonifica previste inizieranno domenica alle 7:30 del mattino con il posizionamento dei posti di blocco delle forze dell’ordine nelle aree da evacuare. Un’ora dopo inizieranno tutte le procedure per allertare la popolazione e per chiudere al traffico, automobilistico e pedonale, i tratti di strada interessati. Infatti sono diverse le strade dei comuni di Palestrina e Zagarolo che saranno totalmente evacuate. Il suono di una sirena sancirà inoltre l’obbligo di evacuazione per tutta l’area possibilmente interessata dal disinnesco. In seguito, dalle ore 12 inizierà anche il divieto di sorvolo e alle 14 circa inizierà il vero e proprio disinnesco. I comuni hanno messo a disposizione un numero da contattare per informazioni ed eventuali chiarimenti.

L’anno scorso un’operazione simile ha costretto all’evacuazione 9400 abitanti nell’area metropolitana di Bologna.