Bomba d'acqua nelle Marche: vittime e dispersi

Nubifragio nelle Marche: continua la ricerca dei dispersi (VIDEO)

Una bomba d'acqua si è abbattuta sulle Marche. Le strade si sono trasformate in fiumi, l'acqua ha invaso le case e trascinato le auto. I vigili del fuoco hanno individuato il corpo di uno dei tre dispersi nell'alluvione. Il corpo, che dovrebbe essere di un uomo, è stato individuato nella zona di Serra dei Conti. Erano 3 le persone a mancare all'appello, tra cui anche un bambino di 8 anni. Il conteggio delle vittime sale così a 11.

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Delle 38 persone ricoverate nella notte tutti sono stati dimessi ad eccezione quattro persone. Non sarebbero in pericolo di vita, tranne un uomo di 44 anni proveniente dalla zona di Sassoferrato, con sindrome da annegamento.

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Il numero degli sfollati è pari a 150 circa. "La maggior parte di queste persone si trova nel comune di Senigallia, ma il numero è in crescita", comunica la Prefettura. In esame anche altre possibili evacuazioni.

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"Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la Regione Marche con uno stanziamento di 5 milioni per i primi aiuti" ha detto il premier Draghi nella conferenza stampa prima del viaggio ad Ostra in provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo e presiedere alle riunioni operative con il coordinamento dei soccorsi e con le le autorità locali.

"Questo è un disastro. Faremo tutto il necessario. Vi abbracciamo tutti, vi siamo vicini e contate su di noi", ha quindi dichiarato Draghi una volta giunto a Pianello di Ostra. Quindi ha apertamente riconosciuto la non casualità della tragedia: "Certo che c'è un problema idrogeologico. Quanto successo oggi dimostra come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale".

Bomba d'acqua nelle Marche: vittime e dispersi (Foto Gabriele Moroni/LaPresse)
Bomba d'acqua nelle Marche: vittime e dispersi (Foto Gabriele Moroni/LaPresse)

Terribili le immagini pubblicate sui social network. "Ci sono stati momenti di terrore, con quantitativi di acqua veramente straordinari" ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio dopo la riunione in prefettura ad Ancona. "E' piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno - aggiunge - e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. E stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte".

I dati registrati dai sistemi di monitoraggio delle precipitazioni della rete pluviometrica nazionale dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irpi) indicano il nubifragio che ha colpito le Marche come stato il più intenso degli ultimi 10 anni in Italia. In particolare il pluviometro di Cantiano, uno dei comuni marchigiani più colpiti, tra le 17 e le 21 ha registrato 265 millimetri di precipitazioni, con un picco di 90 millimetri all'ora tra le 20 e le 21.

"Nelle zone colpite dall'emergenza maltempo nelle Marche al momento ci sono centinaia di sfollati" ha riferito il prefetto di Ancona Darco Pellos. Il prefetto non ha dato numeri precisi ai giornalisti per vittime e dispersi, di cui ha invece parlato durante la riunione a porte chiuse. Ha comunque confermato che si sono "ricerche in corso che riguardano minori".

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Sono 3 i dispersi a Barbara, uno dei comuni più colpiti dall'alluvione, secondo quanto ricostruito dal sindaco Pasqualini. "È stato come il cedimento di una diga - dice il sindaco che è arrivato nella zona del ponte vicino al quale sono stati travolti i tre dispersi - é venuto giù il mondo in un attimo. Un rumore sordo terrificante e poi l'ondata. Non è stata un'alluvione ma uno tsunami'.

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Allagamenti anche nell'Aretino, dove in breve tempo sono caduti ottantotto millimetri di acqua, provocando allagamenti a Castiglion Fiorentino. Una quarantina di famiglie sono rimaste senza luce e con l'acqua entrata nelle abitazioni. Nella zona di Santa Cristina ha strappato anche il torrente Bigurro, con conseguenti allagamenti.