Bomba nel Milanese, pg: confermare condanna a Manno e altri

Fcz

Milano, 29 ott. (askanews) - La conferma delle condanne già inflitte nel primo grado di giudizio a Roberto Manno e gli altri imputati nel processo d'appello sulla bomba scoppiata nell'ottobre 2017 a Pioltello, comune dell'hinterland milanese a Est del capoluogo, davanti alla palazzina dove viveva un operaio ecuadoriano che aveva contratto un prestito a tassi di usura senza riuscire a saldare il debito. E' la richiesta di pena avanzata dal sostituto procuratore generale di Milano, Gaetano Santamaria Amato, per Roberto Manno, figlio del presunto boss della 'ndrangheta Francesco Manno (ritenuto dagli inquirenti il capo della "locale" di Pioltello) dopo la condanna a 9 anni di carcere (al netto dello sconto di un terzo della pena previsto per la scelta del rito abbreviato) e a 3 anni di libertà vigilata che gli venne inflitta nel processo di primo grado per tentata estorsione, estorsione e usura aggravata dal metodo mafioso.

Il magistrato ha chiesto ai giudici della Terza Corte d'Appello di Milano la conferma delle condanne per tutti gli altri imputati. Vale a dire 6 anni e 4 mesi per Manuel Manno (accusato di estorzionie e usura con l'aggravante del medoto mafioso), 5 anni e 2 mesi per Maurizio Schiraldi, 4 anni per Fabrizio Gambardella, 3 anni e 2 mesi Francesco Pentassuglia, che rispondono a vario titolo di estorsione, usura e violenza privata. Chiesta infine al conferma delle condanne a 2 anni e 6 mesi di carcere per Mario Signorelli e a 1 anno e 6 mesi di carcere per Mihaita Radu e Alessio De Biase. La sentenza è attesa per il 14 novembre.