Bombardamento in una scuola militare in Libia: decine di morti

Bombardamento in Libia

Non solo la crisi tra Usa e Iran aperta dall’uccisione del generale Soleimani: l’Occidente deve fare i conti anche con le tensioni in nord Africa. Nella serata di sabato 4 gennaio 2020 una scuola militare in Libia è stata fatta oggetto di un bombardamento in cui hanno perso la vita decine di persone. Il raid ha preso di mira un raggruppamento di cento miliziani a sud della capitale.

Bombardamento a scuola militare in Libia

Secondo le forze di Tripoli sarebbero almeno 28 le persone morte e 18 quelle ferite dall’attacco, ma il bilancio è ancora provvisorio. A condividere i dati è stata l’operazione “Vulcano di rabbia” del governo libico che su Twitter ha pubblicato anche foto e video seguenti all’attacco. Secondo l’agenzia spagnola Efe le vittime sarebbero invece tra 40 e 70, dato che troverebbe conferma anche su una pagina Facebook vicina al generale Khalifa Haftar.

Le responsabilità dell’attacco non sono infatti ancora chiare ma Tripoli ha accusato i combattenti del suo esercito. Il lancio dei missili sarebbe una risposta alla volontà da parte della Turchia di insediare delle truppe per fermare la sua campagna di presa della capitale. Una decisione che il Parlamento turco ha formalizzato in data 2 gennaio 2020 tramite una votazione e che ha scatenato l’ira di Haftar.

Poche ore prima il generale aveva invitato la popolazione ad una jihad (“lotta”) contro un eventuale intervento militare di Erdogan in Libia. Esortando i libici a prendere le armi, aveva accusato Al-Serraj di aver sottomesso e umiliato lo stato africano. Il riferimento è al memorandum siglato a fine novembre 2019.